Con una capacità produttiva di oltre 50 GW, 1.900 brevetti e una linea di prodotti che va dai grandi inverter per l’utility scale a quelli per il residenziale, senza dimenticare lo storage, Sungrow non sta di certo perdendo di vista i cambiamenti in corso sul mercato mondiale del fotovoltaico.

Jack Gu presidente della divisione FV & Storage di Sungrow

E dal quartier generale di Hefei, dove QualEnergia.it è stata ospite per festeggiare il superamento della soglia di 100 GW di prodotti realizzati, gli occhi del grande produttore cinese di inverter sono sempre più puntati sull’Europa e sull’Italia.

Più Europa e più residenziale

L’Ue è stata sempre centrale per Sungrow, che trae una grossa fetta delle revenues dai mercati esteri, ma oggi l’azienda vuole spostare ulteriormente il baricentro verso ovest, complice anche il rallentamento vissuto nel 2018 dal mercato domestico e la crescita in atto su quelli europei.

“In Europa abbiamo circa un centinaio di dipendenti che lavorano per sei filiali. E l’anno prossimo stiamo pianificando di aprire altre succursali”, ci spiega Jack Gu, presidente della divisione FV & Storage di Sungrow.

All’interno dello stabilimento produttivo ad Hefei

Thompson Meng, responsabile dei mercati esteri, ci informa invece delle evoluzioni della partnership stretta con Enel: dopo l’accordo firmato a maggio per gli inverter di un progetto Enel da 400 MW in Cile, Sungrow sta proseguendo la collaborazione con la controllata italiana, sia nell’utility scale con Enel Green Power che sul fotovoltaico su tetto con Enel X.

Robot nello stabilimento di Hefei

Nel nostro paese Sungrow è presente dal 2010, ma fino a 2-3 anni fa si era concentrata sul segmento dei grandi impianti. Ora la strategia è cambiata, come ci spiegavano di recente il country manager italiano Marco Murelli e si è costituito un team europeo che segue la distribuzione degli inverter delle taglie minori rivolgendosi ai distributori.

Design, brand e assistenza diventano ancora più fondamentali quando ci si rivolge al mercato del residenziale – ci spiega Meng – e credo che la tendenza per il futuro in questo segmento sia verso inverter integrati, un vantaggio per noi visto che facciamo anche storage”.

50 GW di capacità produttiva e tanta R&D

Nei suoi stabilimenti in Cina e in India intanto Sungrow è pronta per l’espansione prevista della domanda mondiale: contando i 3 GW della produzione indiana, l’azienda ha ora 50 GW di capacità produttiva e non ha piani per aumentarla nel breve termine.

Prevedendo per il 2020 una domanda mondiale tra 130 e 150 GW, il nostro obiettivo è di arrivare a soddisfarne un terzo”, ci spiega Gu, mentre i dati forniti da Sungrow sul 2018 parlano di 16,7 GW di inverter venduti, pari a una quota di mercato del 15%.

La gamma offerta, come detto, va dai grandi inverter centralizzati o di stringa per installazioni multimegawatt, a prodotti per il residenziale e a sistemi di monitoraggio:

La gamma di inverter

Ci sono poi le batterie, dove in collaborazione con Samsung sviluppa sia prodotti per il residenziale e il behind the meter commerciale e industriale che per la rete:

I prodotti per lo storage

Fondata nel 1997 da un professore universitario, Cao Renxian, Sungrow punta tantissimo sulla ricerca e sviluppo. L’azienda, come detto titolare di 1.900 brevetti, nel 2018 ha destinato all’R&D 73 milioni di dollari e impiega il 35% del personale nella ricerca, ci spiegano durante la visita.

Camera per i test sulle interferenze elettromagnetiche nel centro verifiche di Hefei

Fondamentale per Sungrow anche il testing in casa dei prodotti: grazie anche al supporto di programmi statali l’azienda ha messo in piedi uno dei centri verifica più grandi al mondo.