Generatori di calore a biomasse, nuove norme in arrivo

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È in consultazione lo schema di regolamento che modifica il DM 186/2017 e aggiorna le classi di prestazioni emissive. Testo e analisi di impatto.

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Adeguare le norme all’evoluzione tecnologica degli impianti, garantire un quadro uniforme di regole per le Regioni e contribuire a risolvere il contenzioso europeo avviato contro l’Italia per aver superato, in alcune aree, i valori massimi nell’aria di sostanze inquinanti, come il particolato PM10 e il biossido di azoto.

Questi gli obiettivi dello schema di regolamento che aggiorna e modifica il decreto ministeriale 186/2017 in merito alla disciplina sui requisiti, sulle procedure e sulle competenze per rilasciare le certificazioni ambientali ai generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide.

Il provvedimento è in consultazione fino al 25 settembre 2026 sul portale TRIS (Technical Regulation Information System) della Commissione europea.

L’aggiornamento, si legge nell’analisi d’impatto del testo proposto, “non altera la disciplina sostanziale del regolamento, ma aggiunge nuove fattispecie di certificazione al fine di adeguare il quadro regolatorio all’evoluzione tecnologica”.

Nel dettaglio (Allegato 1), sono previste nuove classi di prestazioni emissive: la Classe 6 stelle sia per le caldaie sia per le stufe (con l’esclusione dei caminetti aperti) e la Classe 7 stelle solo per le caldaie.

Inoltre, il provvedimento in esame rivede la Classe 5 stelle in termini di emissioni e di rendimento energetico.

Quanto al contenzioso europeo, si ricorda che sono in corso quattro distinte procedure di infrazione nei confronti dello Stato italiano, di cui due giunte alla sentenza di accertamento dell’inadempimento da parte della Corte di giustizia europea, con il rischio di determinare il pagamento di rilevanti sanzioni a carico dell’Italia in caso di ulteriore condanna.

L’aggiornamento del DM 186/2017 punta, inoltre, “a garantire un quadro di riferimento uniforme e aggiornato per le regioni, evitando una frammentazione della disciplina derivante dall’adozione di singoli provvedimenti regionali”.

Di seguito le altre principali novità dello schema di regolamento:

  • sostituito il comma 3 dell’art. 1 per aggiornare le norme UNI EN di riferimento per ciascuna categoria di impianti, con l’aggiunta della lettera h) che comprende gli apparecchi combinati alimentati a legna e pellet;
  • inserito l’art. 3-bis che equipara i prodotti realizzati in opera secondo la norma UNI EN 15544 (stufe a biomassa ad accumulo di calore, realizzate su misura sul posto) alla classe 5 stelle, a condizione che la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore sia corredata da una serie di documenti e dati specificati nel provvedimento.

Infine, il regolamento interviene sull’art. 4, comma 1, lettera c), prevedendo che il produttore che ha ottenuto la certificazione ambientale indichi, nel libretto dell’impianto, le corrette modalità di gestione dello stesso “anche attraverso una guida rapida per i generatori manuali che indichi almeno le modalità di accensione e ricarica, anche con ausili audiovisivi, e le caratteristiche della legna da ardere”.

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