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Per affrontare i cambiamenti climatici in atto occorre che tutti, ognuno per le proprie responsabilità, svolga un ruolo nella giusta direzione.

Se i cittadini devono cambiare i propri stili di vita, la politica nazionale ed europea e le amministrazioni locali devono compiere scelte coerenti e coraggiose: farla finita con le fonti fossili e puntare con decisione sulle energie rinnovabili e sull’innovazione.

L’incredibile riduzione dei costi del solare, i passi avanti tecnologici nell’eolico offshore, le innovazioni nelle batterie, nell’efficienza energetica e nella mobilità elettrica possono far diventare la Sicilia la regione leader nei settori dell’energia pulita.

Una strategia che offre un’enorme opportunità per il rilancio dell’isola, la creazione di lavoro e la ripresa di diversi territori.

Il Piano Energetico Regionale (PEARS) deve almeno raddoppiare i suoi obiettivi, perché non basta assicurare l’autosufficienza alla Sicilia, e non perché ce lo chiede l’Europa e la crisi climatica, ma perché è nell’interesse dei siciliani.

Per la delicatezza del paesaggio siciliano, già notevolmente segnato, serve però una seria e alta qualità dei progetti per gli impianti di energie rinnovabili, da realizzarsi bene e comunque in poco tempo, semplificando e accelerando i percorsi autorizzativi.

Temi che verranno affrontati dalla 2a conferenza regionale “Forum QualEnergia Sicilia 2020”, che si svolgerà venerdì 13 novembre in diretta streaming dai canali social e youtube di Legambiente Sicilia, La Nuova Ecologia e QualEnergia.it dalle 9.30 alle 14.00 ai Cantieri Cultura alla Zisa a Palermo Spazio Mediterraneo.

Con la presenza di rappresentanti istituzionali, mondo dell’impresa  ed esperti, si vogliono affrontare le sfide legate all’apertura dei cantieri del cambiamento, indispensabile per portare la Regione verso un modello energetico distribuito e decarbonizzato.