Dieci miliardi di euro di investimenti aggiuntivi (rispetto al piano precedente), destinati in massima parte alle fonti rinnovabili, con focus anche su reti elettriche, data center e clienti finali.
Queste le priorità strategiche del Piano 2026-2028 presentato oggi (23 febbraio) dal Gruppo Enel, che in totale prevede di investire circa 53 miliardi di euro contro i 43 del Piano 2025-2027.
Circa 20 miliardi andranno alle energie rinnovabili, in aumento di 8 miliardi in confronto a quanto annunciato nel 2024, con l’obiettivo di realizzare 15 GW di nuova capacità a livello globale, come riassume questa info-grafica tratta dalla presentazione.
Oltre 26 miliardi saranno destinati invece alle reti, di cui il 55% in Italia e la parte restante tra penisola iberica e America Latina.
Nel periodo 2023-2025, sottolinea una nota della società, Enel ha distribuito circa 15 miliardi di euro agli azionisti tra dividendi e programma di share buy-back.
Come afferma l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo, ciò garantisce “una flessibilità finanziaria per investire nei mercati più dinamici dal punto di vista della domanda elettrica”, mentre il gruppo prevede “di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un utile netto ordinario per azione che aumenterà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterà la crescita del dividendo, grazie ai ritorni delle società controllate a livello internazionale”.
Nella presentazione è stata anche fornita una prima stima sul potenziale effetto su Enel del Dl Bollette in vigore dal 21 febbraio.
Dalle slide (link in basso) emerge che il decreto potrebbe impattare fino a 300-400 milioni di euro nel 2027 sull’utile netto del gruppo, tra aumento Irap e sterilizzazione dell’Ets. L’impatto cumulato 2026-2028 sull’Ebitda è stimato a 800 milioni di € mentre quello sul debito netto a 1,8 miliardi.
Quanto alle rinnovabili, Enel ha pianificato di investire circa il 50% dei capex destinati a questo settore in Europa, da allocare tra aste pubbliche, ibridizzazioni e repowering di impianti, oltre che opportunità brownfield. I rimanenti capex saranno investiti negli altri Paesi definiti Tier 1, in particolare negli Stati Uniti, con progetti supportati da schemi contrattuali di lungo periodo, come i Ppa.
Il Gruppo quindi prevede di superare 80 GW di capacità cumulativa installata. Dei circa 15 GW addizionali da rinnovabili, la maggior parte (75%) sarà costituita da eolico e tecnologie programmabili, come impianti di accumulo a batteria (Battery Energy Storage Systems, BESS).
Quanto invece ai clienti, la società italiana intende aumentarne la fidelizzazione attraverso offerte bundled, includendo anche servizi aggiuntivi all’elettricità e gas, come ad esempio le telecomunicazioni. Inoltre, il Gruppo prevede di continuare a focalizzare la propria strategia su clienti ad alto valore, sia nel segmento residenziale sia nelle piccole e medie imprese.
Di conseguenza, la società guidata da Cattaneo prevede di incrementare la propria base clienti sul mercato libero (elettricità, gas e fibra) a circa 26 milioni nel 2028 da 23 milioni circa del 2025.
Enel punterà molto anche sul business dei data center, dove “gode di un significativo vantaggio competitivo in qualità di player integrato di primaria rilevanza in diversi Paesi”, offrendo agli operatori siti industriali già disponibili (otto sono già stati identificati), connessione alla rete elettrica e fornitura di energia a lungo termine tramite Ppa.
- Slide presentazione (pdf)



























