Si attende solo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale per il nuovo regolamento sugli obblighi ai fornitori in materia di “due diligence” delle batterie, dopo il via libera arrivato dal Consiglio Ue il 18 luglio.
L’atto (disponibile in basso) modifica il regolamento Ue 2023/1542, dando tempo fino al 18 agosto 2027 per assolvere l’obbligo di analisi approfondita e relativa certificazione sui rischi ambientali e sociali connessi all’uso di materie prime nelle batterie.
La proposta per questo provvedimento era stata avanzata dalla Commissione europea con una comunicazione di maggio nell’ambito del “IV pacchetto Omnibus” e aveva ricevuto il semaforo verde del Parlamento Ue il 10 luglio (si veda anche “Due diligence” batterie, la Commissione Ue propone più tempo sui vincoli).
L’obiettivo primario è dare più tempo agli operatori economici del comparto per prepararsi sulla due diligence, ma anche alle autorità nazionali per identificare organismi di verifica terzi, “poiché sono stati riscontrati diversi problemi nel loro processo di autorizzazione” secondo il Consiglio.
Nelle premesse del regolamento, inoltre, si aggiunge che “in un momento in cui il panorama geopolitico è in continua evoluzione, è necessario superare varie sfide, anche per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime. Di conseguenza, i fabbricanti di batterie hanno bisogno di tempo per analizzare e, all’occorrenza, adeguare le proprie catene di approvvigionamento”.
La Commissione europea, dal canto suo, dovrà pubblicare linee guida sulla due diligence un anno prima che gli obblighi entrino in vigore, fornendo indicazioni tempestive alle imprese e contribuendo così a garantire un’attuazione più agevole delle nuove norme.
- Il regolamento approvato (pdf)


























