Oltre 600 voli completati, 38 tonnellate di materiali trasportati, fino a 40 viaggi giornalieri: sono i numeri del più grande programma di consegne di carichi tramite droni che ha riguardato i parchi eolici offshore.
Lo riporta FlyingBasket, azienda altoatesina fondata nel 2015 da Moritz e Matthias Moroder, operativa a livello commerciale dal 2020 e con più di mille operazioni all’attivo in diversi settori (logistica, costruzioni, stenditura di cavi, impianti offshore).
L’azienda utilizza i droni cargo FB3 alimentati da quattro batterie ricaricabili agli ioni di litio, capaci di trasportare fino a 100 kg; con il carico massimo, il range di volo è stimato in 7 km.
In una campagna di voli durata sei settimane e mezzo durante l’estate, FlyingBasket e l’operatore di droni britannico Skylift UAV hanno collaborato con il colosso danese delle energie rinnovabili Ørsted, per trasportare attrezzature e componenti su centinaia di turbine eoliche installate nei parchi Hornsea 1 e 2 (costa orientale dell’Inghilterra) e Walney 1 e 2 (Mare d’Irlanda).
I droni cargo, informa una nota, hanno consegnato carichi medi di 70 kg direttamente da una nave di rifornimento alle gondole delle turbine a oltre 100 metri di altezza sul livello del mare, completando decine di viaggi giornalieri e impiegando pochi minuti per operazioni che prima richiedevano molto più tempo con le gru.
La campagna, secondo la società italiana, ha ridotto notevolmente le emissioni di CO2 e si è dimostrata oltre dieci volte più conveniente rispetto ai metodi di sollevamento tradizionali.
L’uso di droni, inoltre, consente di effettuare i trasporti anche sulle turbine eoliche in attività, garantendo la continuità della produzione di energia rinnovabile senza interruzioni.
Tra i vantaggi di questa soluzione, si legge sulle pagine web dell’azienda, la possibilità di trasportare in modo più rapido, sicuro ed economico (rispetto a navi, gru ed elicotteri) pezzi di ricambio e utensili direttamente sulle navicelle delle turbine eoliche. Ciò velocizza e rende più efficienti le riparazioni e manutenzioni sulle turbine stesse.
Più in generale, come abbiamo scritto, è già iniziata una “rivoluzione” delle attività O&M degli impianti fotovoltaici ed eolici grazie all’uso di droni e intelligenza artificiale per il controllo remoto e la gestione autonoma, la pulizia delle superfici e la rilevazione di guasti e anomalie (Droni e rinnovabili: la rivoluzione è già atterrata).
Video delle operazioni di volo (tratto dal sito web di FlyingBasket):


























