Dalla Bei 1,6 miliardi per il nuovo elettrodotto Spagna-Francia

CATEGORIE:

Il collegamento di 400 km (2.000 MW di capacità) ridurrà l'isolamento energetico della Penisola iberica, potenziando gli scambi transfrontalieri e aumentando la sicurezza del sistema elettrico post-blackout dello scorso aprile.

ADV
image_pdfimage_print

Il blackout iberico dello scorso 28 aprile ha evidenziato l’importanza critica di sviluppare sistemi elettrici più resilienti e sicuri, puntando sulle interconnessioni tra diversi Paesi, sulle misure di flessibilità (accumuli in primis) e su varie soluzioni tecniche finalizzate a garantire un funzionamento stabile della rete.

In questa direzione si muove anche il finanziamento annunciato ieri (16 giugno) dalla Banca europea per gli investimenti, la Bei: 1,6 miliardi di euro per sostenere la realizzazione del nuovo collegamento elettrico nel Golfo di Biscaglia tra Spagna e Francia.

I rispettivi gestori dei sistemi di trasmissione, Red Eléctrica e RTE Réseau de transport d’électricité, hanno firmato le prime tranche di prestito per un totale di 1,2 miliardi di euro presso la sede centrale della Bei in Lussemburgo.

Il finanziamento, spiega una nota della Banca, si aggiunge ai 578 milioni di euro di sovvenzione Ue a questo Progetto di comune interesse (Pci), nell’ambito del programma Connecting Eu Facility.

“Il sostegno della Bei all’interconnessione elettrica Francia-Spagna sarà fondamentale per garantire che la Penisola iberica non sia più un’isola energetica”, ha sottolineato Nadia Calviño, presidente del Gruppo Bei.

L’Europa, ha aggiunto, “ha bisogno di sistemi e mercati energetici più integrati” in modo da garantire forniture di elettricità “pulite e stabili”, con quote crescenti di fonti rinnovabili intermittenti.

La costruzione del collegamento nel Golfo di Biscaglia è già in corso da parte di Inelfe, una joint venture tra RTE e Red Eléctrica; dovrebbe entrare in funzione nel 2028.

L’elettrodotto di 400 km tra Gatika e Cubnezais, di cui 300 km sottomarini, con i suoi 2.000 MW quasi raddoppierà l’attuale capacità di scambio di energia elettrica tra Francia e Spagna, da 2.800 MW a 5.000 MW. Il progetto, inoltre, contribuirà ad avvicinare la Penisola iberica all’obiettivo di interconnessione fissato dalla Ue per gli Stati membri, pari almeno al 15% della loro capacità di produzione elettrica installata entro il 2030.

“La firma di questo accordo segna un passo importante verso la costruzione dell’Unione dell’Energia e il rafforzamento della resilienza del sistema elettrico europeo nel suo complesso. Sono fiducioso che non sarà l’ultimo”, ha dichiarato Miguel González Suela, vicesegretario di Stato spagnolo per la Transizione ecologica.

Nel 2024 il Gruppo Bei ha stanziato 31 miliardi di euro a sostegno della sicurezza energetica comunitaria in diversi settori: efficienza energetica, fonti rinnovabili, stoccaggio e reti elettriche. Accumuli e reti hanno ricevuto finanziamenti per 8,5 miliardi, il doppio rispetto all’anno precedente.

Come segnalano due esperti dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), Pablo Hevia-Koch e Brent Wanner, in un articolo online del 16 giugno che prende le mosse dal blackout iberico, “garantire la sicurezza e la resilienza dei sistemi elettrici non è solo una sfida tecnica, ma anche una necessità strategica”.

Mentre le indagini ufficiali sulle cause sono ancora in corso, scrivono i due autori, “la crescente attenzione internazionale che il blackout ha portato alle problematiche di sicurezza elettrica offre l’opportunità di rivisitare alcuni elementi comuni di sicurezza e resilienza”.

Sebbene i sistemi elettrici e le strutture di mercato varino ampiamente in tutto il mondo, la Iea ha individuato quattro pilastri fondamentali:

  • infrastrutture e catene di approvvigionamento solide, basate su interconnessioni regionali, diversificazione delle forniture, riserve strategiche per contrastare le interruzioni;
  • risorse diversificate per la flessibilità; essenziale per l’equilibrio del sistema, la flessibilità può essere ottenuta adottando meccanismi di risposta alla domanda, sviluppando e mantenendo capacità di generazione programmabile, impianti di accumulo e progettando mercati che valorizzino e incentivino adeguatamente questi servizi;
  • soluzioni per la stabilità tecnica; la qualità dell’energia e l’integrità del sistema, inclusa l’inerzia, possono essere supportate utilizzando dispositivi dedicati, tra cui batterie con servizi di risposta in frequenza rapida, condensatori sincroni, inverter grid-forming;
  • adattamento delle operazioni, aggiornando e migliorando codici di rete, requisiti di riserva, meccanismi di bilanciamento e nuove strutture normative.
ADV
×
Privacy Policy Cookie Policy