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Avviate le autorizzazioni per il nuovo elettrodotto Adriatic Link di Terna

L'opera dovrebbe essere pronta entro il 2028. Previsto un collegamento con cavi offshore tra Abruzzo e Marche con 1.000 MW di capacità aggiuntiva, di grande importanza per l'integrazione delle fonti rinnovabili nella rete elettrica italiana.

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Via al procedimento autorizzativo per realizzare il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua di Terna, che collegherà Abruzzo e Marche, battezzato Adriatic Link.

La procedura è stata avviata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, riferisce una nota della stessa Terna. Si parla di un investimento complessivo di oltre 1 miliardo di euro, coinvolgendo circa 120 imprese tra dirette e indotto.

L’opera, si spiega, consentirà di incrementare di circa 1.000 MW la capacità di scambio tra le zone centro-sud e centro-nord del Paese, aumentando la sicurezza, l’efficienza e la resilienza della rete elettrica nazionale. La piena entrata in attività del nuovo collegamento è prevista entro il 2028.

L’elettrodotto sarà lungo complessivamente circa 250 km, costituito da due cavi sottomarini di 210 km e due cavi terrestri di 40 km. Le due stazioni di conversione saranno realizzate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti, a Cepagatti in Abruzzo e Fano nelle Marche.

Secondo Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Terna, l’avvio delle autorizzazioni per l’Adriatic Link da parte del Mase “è un altro passo fondamentale per il processo di transizione energetica in atto”.

Difatti, sottolinea Terna, l’Autorità di Regolazione (Arera), riconoscendo l’importanza strategica del progetto, “ha chiesto l’entrata in esercizio due anni in anticipo rispetto alle previsioni iniziali: l’Adriatic Link avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano”.

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