Albasolar premiata da Huawei per le soluzioni di accumulo energetico industriale

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Al 5° Global Installer Summit di Dongguan, l’azienda ha ricevuto due riconoscimenti grazie al progetto di sistema BESS da 4,4 MW/8,8 MWh realizzato per la GAI Spa di Ceresole d’Alba, oggi il più grande impianto C&I d’Italia abbinato a fotovoltaico e IA.

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Durante il 5° Global Installer Summit di Huawei, che si è svolto a Dongguan in Cina, dal 22 al 24 settembre, la società di engineering Albasolar ha ricevuto due premi: il premio “Excellent Performance Award 2025”, insieme ad altre nove realtà europee, e il secondo premio “Bronze Award of The Best Installer Contest“.

Con Huawei, l’azienda collabora allo sviluppo di sistemi di accumulo industriali (BESS) integrati su impianti energetici destinati al settore industriale e ha conseguito il Bronze Award of The Best Installer Contest grazie un progetto in corso di realizzazione presso l’azienda GAI di Ceresole d’Alba, che opera nel settore delle imbottigliatrici.

Si tratta di un impianto di accumulo da 4,4 MW/8,8 MWh, composto da due container da 2,2 MW/4,4 MWh ciascuno, che al momento – secondo quanto dichiarato dall’azienda – risulta essere il più grande in Italia nel mercato C&I.

Durante il convegno, il founder e Ceo di Albasolar, Massimo Marengo, ha spiegato come l’impianto BESS, abbinato al fotovoltaico per la produzione di energia e gestito in modo intelligente anche grazie all’intelligenza artificiale, consenta di raggiungere quasi il 100% di autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta.

Secondo il Ceo, questa case history dimostra come l’autoproduzione costituisca oggi la risposta più concreta al rincaro energetico: i sistemi BESS permettono di ridurre drasticamente i costi di consumo quotidiano, risolvendo al tempo stesso il problema dello spostamento dell’energia, che non viene più ceduta alla rete ma conservata per un utilizzo successivo.

“Un approccio che cambierà le abitudine soprattutto di aziende e della grande distribuzione”, ha detto Marengo, che ha inoltre evidenziato come la presenza al Summit, insieme alle altre aziende invitate (700 installatori europei che lavorano con Huawei), sia stata, per la sua società di engineering avanzato, un’occasione formativa utile ad ampliare le competenze professionali di imprese e installatori presenti.

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