Greenergy sta realizzando un impianto agrivoltaico da 3,62 MW per Laterlite, azienda che produce argilla espansa (Leca) per l’edilizia sostenibile.
L’impianto è in costruzione a Solignano (provincia di Parma), proprio accanto allo stabilimento produttivo Laterlite, e rappresenta un perfetto esempio di come energia rinnovabile e agricoltura possano convivere e generare valore per l’industria e il territorio.
Il progetto è stato autorizzato attraverso una Procedura abilitativa semplificata (Pas) e ha ottenuto la Soluzione tecnica minima generale (Stmg) di Terna per la connessione alla rete. I lavori sono ufficialmente partiti a febbraio 2025, con una prima fase di pulizia e preparazione dell’area agricola destinata a ospitare il parco.
Al centro dei lavori il rispetto del suolo: i pali dei supporti sono stati infissi direttamente nel terreno, senza l’uso di calcestruzzo, per garantire il futuro ripristino completo dell’area.
In queste settimane l’azienda è entrata nella fase operativa più visibile: il montaggio dei tracker monoassiali, dispositivi che orientano automaticamente i pannelli seguendo il movimento del sole.
I tracker sono installati con asse di rotazione a oltre 4 metri di altezza, soluzione che permette il pieno utilizzo agricolo del terreno sottostante, senza compromessi sulla produzione energetica.
Il progetto ha un approccio integrato: insieme alla produzione di energia rinnovabile, è previsto un monitoraggio agronomico e ambientale continuo, in collaborazione con l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard. I terreni agricoli saranno coltivati con grano ed erba medica, destinati alla filiera del Parmigiano Reggiano.
Anche sul fronte ambientale il progetto è stato sviluppato con attenzione all’impatto paesaggistico, alla tutela della biodiversità e al mantenimento degli equilibri naturali dell’area. Sono previste misure di mitigazione e monitoraggio costante che accompagneranno l’impianto durante tutto il suo ciclo di vita.
Il nuovo agrivoltaico di Solignano non è solo un impianto: è il risultato di una visione condivisa, dove energia, agricoltura e industria possono convivere in armonia. Un progetto che dimostra, ancora una volta, il valore delle collaborazioni virtuose e l’impatto positivo del nostro lavoro quotidiano.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto, che rappresenta un traguardo importante per Greenergy. Da sempre crediamo nella transizione energetica come leva di cambiamento concreto, e vedere realizzarsi un impianto agrivoltaico così avanzato è la dimostrazione che, grazie alla collaborazione con aziende lungimiranti come Laterlite, è possibile trasformare visione e competenze in risultati concreti. Questo è il nostro modo di contribuire a un futuro più sostenibile, integrando energia rinnovabile, agricoltura e industria in modo armonico”, ha spiegato Tommaso Lentini, Chief Commercial Officer di Greenergy
Anche Laterlite ha voluto sottolineare il valore ambientale e sociale del progetto, che si inserisce in un impegno di lungo periodo per la sostenibilità.
Secondo Corrado Beldì, Presidente di Laterlite, “la transizione energetica per noi è un impegno concreto. Non si tratta solo di energia elettrica da fonti rinnovabili ma di un progetto più ampio: nei nostri forni utilizziamo combustibili alternativi per la riduzione delle emissioni complessive. In un territorio così prezioso, dove la filiera del Parmigiano Reggiano è un patrimonio da tutelare, il rispetto per le comunità locali è imprescindibile. La sostenibilità non è solo tecnologia: è anche ascolto, bellezza, integrazione nel paesaggio. È progettare impianti che vivano in armonia con l’ambiente circostante”.
Mentre Laura Iori, Sustainability Manager dell’azienda, evidenzia che “l’impianto agrivoltaico è un pilastro della nostra strategia: produciamo energia rinnovabile senza sottrarre spazio all’agricoltura, e parte dell’energia generata viene restituita al territorio. Nei nostri forni utilizziamo combustibili alternativi e investiamo nell’economia circolare: riutilizzo di materiali, recupero delle acque, prodotti conformi ai CAM. Ma sostenibilità è anche apertura: per questo abbiamo creato spazi condivisi nella nostra area aziendale, dove natura, impresa e comunità possono crescere insieme, nel rispetto dell’ambiente e con lo sguardo rivolto al futuro”.




























