Nasce la Fondazione Energie Comuni, costituita con l’obiettivo di promuovere, organizzare e sviluppare comunità energetiche rinnovabili capaci di coinvolgere enti locali, cittadini, piccole e medie imprese, enti del terzo settore ed enti religiosi presenti nei territori.
Exalto Energy & Innovation srl partecipa alla nuova realtà in qualità di socio fondatore. La Fondazione sarà iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore, RUNTS, e opererà come soggetto giuridico unitario per coordinare le numerose iniziative avviate dall’azienda nel campo della produzione e della condivisione locale dell’energia rinnovabile.
“Per noi è un passaggio fondamentale, perché da oggi possiamo riunire e valorizzare all’interno di un’unica organizzazione le iniziative sulle comunità energetiche promosse da Exalto negli ultimi anni”, ha detto Mario Gamberale, presidente della Fondazione Energie Comuni. “Attraverso questi progetti – aggiunge – stiamo sviluppando circa 40 MWp di impianti fotovoltaici, soprattutto in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna. Molti di essi hanno già ricevuto dal Gse i decreti di concessione relativi ai contributi previsti dal PNRR”.
La scelta della forma giuridica della fondazione consentirà di costruire una struttura stabile, aperta alla partecipazione dei territori e in grado di operare su scala nazionale, mantenendo un rapporto diretto con le realtà locali interessate dai singoli progetti.
“La normativa permette a un unico soggetto giuridico di operare nell’ambito di diverse configurazioni territoriali. Abbiamo quindi deciso di costituire la Fondazione per aggregare le iniziative in corso, semplificarne la gestione ed evitare costi, adempimenti e sovrapposizioni che sarebbero derivati dalla creazione e dal mantenimento di numerosi soggetti giuridici distinti. La Fondazione permetterà di mettere a sistema competenze, strumenti amministrativi e capacità progettuali, senza perdere il legame con i singoli comuni e con le comunità coinvolte”, ha spiegato Gamberale.
Nei prossimi mesi sarà avviato un percorso di informazione e coinvolgimento nei comuni compresi nelle aree delle cabine primarie nelle quali saranno realizzati gli impianti. Gli incontri serviranno a illustrare il funzionamento delle comunità energetiche, le modalità di adesione alla Fondazione e i benefici economici, ambientali e sociali che potranno derivarne.
Il confronto con i territori sarà un elemento centrale del progetto, perché si vorrà spiegare in modo trasparente quali opportunità può offrire l’adesione alla Fondazione agli enti locali, alle famiglie e alle piccole e medie imprese.
“Le comunità energetiche non sono soltanto un meccanismo di incentivazione, ma uno strumento attraverso il quale una parte del valore prodotto dagli impianti rinnovabili può rimanere nei territori e sostenere iniziative di interesse collettivo”, conclude Mario Gamberale.
La Fondazione potrà coinvolgere i comuni e i sindaci, le amministrazioni pubbliche, i cittadini, le imprese, gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi, favorendo la partecipazione alla produzione e alla condivisione virtuale dell’energia elettrica generata dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Exalto ha inoltre avviato il percorso di accreditamento necessario per operare come venditore di energia elettrica. Questo ulteriore passaggio consentirà all’azienda di affiancare allo sviluppo degli impianti e delle comunità energetiche anche la proposta di offerte commerciali dedicate, a partire dagli utenti che aderiranno alle configurazioni promosse dalla Fondazione.
L’obiettivo è costruire un modello integrato nel quale produzione rinnovabile, condivisione dell’energia, fornitura elettrica e ricadute sociali possano concorrere alla riduzione dei costi energetici e al rafforzamento delle economie locali.
La nascita della Fondazione Energie Comuni punta a valorizzare il ruolo delle comunità energetiche rinnovabili come strumento operativo della transizione energetica e interpreta la missione di Exalto che non è limitarsi alla realizzazione di impianti per la produzione di elettricità da fonti pulite, ma promuovere forme di partecipazione capaci di coinvolgere le comunità nelle scelte energetiche.
(foto in alto: uno dei due impianti FV sulla copertura dei locali della Scuola Primaria a Bompietro (PA) per 19,8 kWp totali, finanziati con fondi del PNRR)





























