Nel 2025 le rinnovabili sopra il 50% della domanda elettrica per 82 giorni

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Più giorni “sopra soglia” rispetto al 2024, ma su base annua la quota complessiva scende leggermente per il calo dell’idroelettrico. Nove settimane oltre il 50% e record giornaliero del 77% il 25 maggio. La nostra analisi sul contributo giornaliero e settimanale delle rinnovabili sulla richiesta elettrica italiana del 2025.

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QualEnergia.it ha monitorato anche per il 2025 il contributo delle fonti rinnovabili elettriche (Fer) alla copertura della domanda nazionale su base giornaliera e settimanale.

È un’angolazione diversa dai bilanci mensili o annuali: aiuta a capire quanto spesso le rinnovabili “pesano davvero” nel mix, e in quali periodi dell’anno.

Sulla base dei dati Terna non ancora consolidati disponibili al momento, nel 2025 le rinnovabili elettriche avrebbero generato circa 126,6 TWh, circa 2 TWh in meno rispetto al 2024.

La forte crescita del fotovoltaico (circa 44,3 TWh) non ha compensato il lieve calo dell’eolico e, soprattutto, la bassa generazione dell’idroelettrico (quasi 10 TWh in meno su base annua).

Sempre secondo queste stime preliminari, le Fer avrebbero coperto il 40,8% della domanda elettrica nazionale, contro il 41,2% del 2024, in un contesto di domanda complessivamente in leggero calo. Torneremo su questi valori nelle prossime settimane, quando saranno disponibili dati consolidati.

Le rinnovabili in Italia su base settimanale

Vediamo come si sono comportate le Fer nelle 52 settimane del 2025. Nel grafico (cliccare per ingrandire) riportiamo le percentuali settimanali delle rinnovabili sulla richiesta elettrica italiana, dalla 1ª settimana (30 dicembre 2024 – 5 gennaio 2025) alla 52ª (22-28 dicembre 2025).

Al netto dei fisiologici aggiornamenti che Terna introduce nei mesi successivi, risultano 9 settimane con una quota di rinnovabili superiore al 50% della domanda elettrica (erano 12 nel 2024 e 2 nel 2023).

Queste settimane sopra il 50% si sono concentrate:

  • per sette settimane consecutive, dalla 17ª alla 23ª (dal 28 aprile all’8 giugno);
  • e poi a cavallo tra luglio e agosto, nelle settimane 31ª e 32ª (28 luglio-10 agosto)

Il record settimanale del 2025 è stato nella settimana 28 aprile-4 maggio, con una copertura pari al 60,5%. Nel 2024 il massimo si era fermato a circa 56% (settimane 15–21 aprile e 29 aprile-5 maggio) (si veda anche il grafico per il 2024).

Nel dettaglio, nel 2025 abbiamo inoltre riscontrato:

  • 2 settimane con Fer sotto il 25%, entrambe a dicembre (0 nel 2024; 2 nel 2023);
  • 6 settimane con Fer sotto il 30% (3 nel 2024; 6 nel 2023);
  • 28 settimane con Fer sopra il 40% (32 nel 2024; 21 nel 2023).

Le rinnovabili in Italia su base giornaliera

Passando alla scala giornaliera, nel 2025 i giorni con una quota di rinnovabili superiore al 50% della domanda sono stati 82, cioè poco più del 22% dei 365 giorni (77 nel 2024; 30 nel 2023).

Se però escludiamo sabati, domeniche e festività – quando la domanda tende a scendere in genere del 20-30% rispetto ai feriali – le giornate lavorative con almeno il 50% di richiesta coperta da Fer scendono a 36 (31 nel 2024; 5 nel 2023).

Un contributo quotidiano da rinnovabili oltre il 60% si è verificato in 21 giornate, esattamente come nel 2024 (furono 4 nel 2023). In quattro giorni si è superato il 70%.

Il massimo contributo giornaliero si è registrato domenica 25 maggio, con una copertura del 77%: quel giorno il fotovoltaico ha fornito il 28,2% della domanda, l’idroelettrico il 24,1% e l’eolico il 16,4%, con una domanda complessiva che ha sfiorato i 600 GWh.

Tra i soli giorni feriali, il record è stato invece giovedì 24 aprile, con una quota di Fer pari al 61,3%

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