Il fotovoltaico spinge le rinnovabili in Italia: oltre 40 TWh a fine ottobre

CATEGORIE:

Il FV ha generato quasi 8 TWh in più del 2024, coprendo il 15,6% della richiesta nazionale nei primi dieci mesi dell'anno. Le rinnovabili soddisfano finora il 43,2% della domanda, nonostante il brusco calo dell'idroelettrico.

ADV
image_pdfimage_print

A ottobre 2025 le rinnovabili hanno coperto il 39% della richiesta elettrica nazionale del mese.

Hanno prodotto circa mezzo terawattora in meno rispetto a ottobre 2024 (la quota Fer era stata di 41,1% sulla domanda, la massima per un mese di ottobre), con un fabbisogno grosso modo costante (circa 25,5 TWh).

Il leggero calo va imputato soprattutto alla scarsa generazione idroelettrica calata di quasi il 49% rispetto ad un anno fa (-2,5 TWh). Crescono invece le produzioni mensili di eolico (+1 TWh) e di fotovoltaico (+1,1 TWh)

A ottobre il termoelettrico incrementa la sua produzione del 7,2% su ottobre 2024 (carbone sempre più marginale).

Questi alcuni dati che sono riportati dal report mensile di Terna (allegato in basso) e sintetizzati nella tabella.

Dati del periodo gennaio-ottobre 2025

Nei primi dieci mesi dell’anno, la domanda elettrica in Italia è diminuita dell’1% (-2,7 TWh) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Le rinnovabili elettriche hanno generato 109,5 TWh, cioè 2,5 in meno dei primi dieci mesi 2024, coprendo il 42,3% della domanda e il 49,1% della produzione di elettricità nazionale, che era al 50,8% nel 2024.

Nel grafico qui sotto, la generazione elettrica da rinnovabili e la relativa domanda nei periodi gennaio-ottobre dal 2014. Si noti che la domanda elettrica italiana, ad eccezione del 2020 (anno di lockdown), è piuttosto stabile ormai da anni, anzi con una leggera tendenza al decremento.

L’import di energia elettrica risulta in diminuzione sul 2024 di 3,6 TWh (circa 43,2 TWh totali importati), con un saldo con l’estero in calo dell’8,6%.

Dopo il forte incremento del 2024, la produzione idroelettrica quest’anno sta avendo invece un significativo calo: 36,1 TWh contro i 46,7 TWh di un anno fa (-22,8%); questa fonte ha soddisfatto finora il 13,4% della domanda contro il 17,4% del periodo gennaio-ottobre 2024 (sono esclusi gli apporti dei pompaggi).

Con un netto segno positivo, +24,3%, il fotovoltaico che ha generato 7,8 TWh in più e ha coperto il 15,6% della richiesta con i suoi oltre 40 TWh, superando per la seconda volta la quota di idroelettrico per il periodo considerato; accadde già nel 2022. Ricordiamo il Pniec chiede che la generazione di FV al 2030 sia di circa 99 TWh annuali.

Anche l’eolico risulta in moderata crescita: +1,7% sulla produzione del 2024. Andamento pressoché stabile della bioenergia (+0,2%) e in leggerissimo calo è la generazione geotermica (-0,4%).

Nel grafico la quota percentuale delle diverse fonti rinnovabili sul fabbisogno elettrico in Italia nei primi dieci mesi del 2025.

Fotovoltaico ed eolico, insieme, hanno prodotto a fine ottobre 58,3 TWh, circa 8,2 TWh in più dello stesso periodo 2024: l’incremento annuale maggiore nella serie storica che riportiamo nel grafico più in basso.

Le due fonti dal 2014 hanno aumentato il loro apporto dal 2014 di 25,6 TWh, passando da un contributo complessivo sulla domanda dal 12,6% (anno 2014) al 22,4% (anno 2025), sempre per il periodo gennaio-ottobre. Il FV ha raddoppiato la sua generazione in questi ultimi unddici anni.

Nell’ambito delle sole Fer elettriche a fine ottobre 2025 l’idroelettrico rappresenta una produzione di rinnovabili pari al 32,9%, superato dal fotovoltaico con il 36,8%; l’eolico è al 16,4% (53,2% se consideriamo insieme FV ed eolico). Le bioenergie rappresentano il 9,9% della generazione da Fer e il geotermoelettrico il 4%.

Il seguente documento è riservato agli abbonati a QualEnergia.it PRO:

Prova gratis il servizio per 10 giorni o abbonati subito a QualEnergia.it PRO

ADV
×
Privacy Policy Cookie Policy