Fotovoltaico al 15% della domanda elettrica italiana

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A fine novembre gli oltre 42 TWh generati dal FV portano al 15% la sua quota sulla richiesta nazionale. In questi undici mesi le Fer coprono il 41,4% della domanda, in leggera diminuzione sul 2024 per il calo dell'idroelettrico.

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Nel mese di novembre 2025 le rinnovabili hanno soddisfatto il 31,9% della domanda elettrica italiana del mese, aumentata dell’1,7% sul novembre 2024 (37,2% è la quota Fer sulla produzione interna).

Le rinnovabili hanno generato 8,1 TWh, circa 360 GWh in meno di novembre 2024, quando avevano coperto il 33,9% della richiesta mensile.

In diminuzione la produzione idroelettrica, in calo del 21,5% rispetto ad un anno fa. Leggero aumento per l’eolico e incremento in doppia cifra per il fotovoltaico.

Il termoelettrico produce un po’ più del novembre 2024, con un leggerissimo aumento anche della produzione da carbone, che resta comunque marginale.

Questi alcuni dati dal report mensile di Terna (allegato in basso) e sintetizzati nella tabella.

Dati periodo gennaio-novembre 2025

Se osserviamo i dati di questi undici mesi del 2025 in confronto allo stesso periodo del 2024, notiamo innanzitutto che la domanda nazionale è stata di poco inferiore quest’anno (-0,8%), per circa 2,3 TWh.

Le rinnovabili elettriche hanno generato 117,7 TWh, cioè 2,8 TWh in meno del periodo gennaio-novembre 2024. Hanno coperto finora il 41,4% della domanda e il 48,1% della produzione di elettricità nazionale, che era al 49,8% nel 2024 a questo punto dell’anno.

Nel grafico sotto, la produzione da fonti rinnovabili e la relativa domanda nei periodi gennaio-novembre dal 2014.

Perde in produzione l’idroelettrico (-22,7%): circa 11,3 TWh in meno sul 2024; quest’anno ha soddisfatto solo il 13% della domanda contro il 16,9% di un anno fa (esclusi gli apporti dei pompaggi).

La crescita maggiore è ancora quella del fotovoltaico: +8,1% TWh rispetto allo stesso periodo 2024 (+23,7%); la quota sulla domanda elettrica ha toccato per la prima volta a fine novembre il 15% con (era al 12% un anno fa), con oltre 42,5 TWh prodotti finora.

Piccolo aumento per la generazione da eolico: +1,8% sul 2024, pari al 7% della domanda. Al solito, andamento stabile per la bioenergia (+0,1%) e la geotermia (-0,2%).

In calo l’import di energia elettrica, con un saldo con l’estero di -7,5%.

Nel grafico la quota percentuale delle diverse fonti rinnovabili sul fabbisogno elettrico in Italia nei primi undici mesi del 2025.

Fotovoltaico ed eolico, insieme, hanno prodotto a fine novembre 62,3 TWh, circa 8,5 TWh in più dello stesso periodo del 2024.

Nel grafico l’andamento della produzione delle due fonti “non programmibili” dal 2014 nei periodi gennaio-novembre.

Tra le sole rinnovabili elettriche l’idroelettrico costituisce al momento il 32,8% del totale; il FV è 36,2% e l’eolico al 16,8%. Le bioenergie rappresentano il 10,2% della generazione da Fer e il geotermoelettrico il 4,1%.

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