Firenze.  Un documento in 10 punti, con altrettanti temi sui quali lavorare e collaborare. Il Presidente Claudio Martini spiega che la Toscana non condivide la polarizzazione, fra “questione settentrionale” e “questione meridionale” e non vuole sollevare una “questione centrale” ma pone all’attenzione del Governo una serie di questioni che ritiene “interesse di tutti”. Le questioni riguardano: l’economia e il sistema delle imprese, il lavoro con in testa i problemi delle aziende in crisi, le infrastrutture, l’energia ed in particolare la questione GALSI, il welfare, la conoscenza, la cultura, l’ambiente, le risorse.

In tema di ambiente e di risorse, il Presidente Martini lancia una proposta: la Toscana si candida alla sperimentazione di una autonomia speciale in materia di beni culturali e ambiente. E mentre avanza la proposta, Martini ci tiene a recisare lo spirito di collaborazione nel quale è stato redatto il documento che viene inviato al Governo. «Tuttavia – puntualizza il presidente della Regione – questo non significa accogliere lo spirito manicheo di chi dice: o si critica o si collabora. Noi vogliano collaborare, e in questa ottica abbiamo avanzato le nostre proposte, ma restiamo liberi di criticare le scelte del Governo se queste producono effetti che riteniamo sbagliati o lesivi. Così come abbiamo fatto – soggiunge – nei giorni scorsi, quando abbiamo detto che il provvedimento sul taglio dell’Ici penalizza le risorse regionali. O come potremmo dire in materia di trasporti, dove si parla tanto di garantire il servizio pubblico, ma si profilano tagli per 340 milioni, o di acqua, o di sicurezza.»

Fra le questioni portate all’attenzione del Governo c’è la questione GALSI. In proposito il Presidente della Regione ha precisato che la Toscana ribadisce quanto scritto nel documento finale sottoscritto con il Ministro Bersani: la possibilità della presenza delle aziende toscane all’interno del Consorzio con la possibilità di ottenere una quota di gas e poterlo fornire alle imprese e alle famiglie toscane in termini competitivi. In proposito Martini ha detto anche di aver scritto al Ministro Scajola per un incontro.

Infine, fuori del documento, ma di stringente attualità, la questione “vino” dopo le inchieste sul Brunello e sul Nobile. In proposito il Presidente della Regione ha detto di essere in contatto praticamente quotidiano con il ministro Zaia e che un incontro è in programma per la prossima settimana. Circa le dimissioni del presidente del Consorzio del Brunello e l’autosospensione di quello del Nobile, Martini ha detto che si tratta di un «atto doveroso e utile. Un atto che permette di segnare una discontinuità e che permette di prendere in esame le misure necessarie per affrontare la prossima stagione vitivinicola.» L’ipotesi in proposito potrebbe essere quella di una avocazione a livello nazionale del sistema dei controlli.

Laura Pugliesi

10 giugno 2008