Il “fotovoltaico spaziale” è lontano anni luce dalla competitività

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Il potenziale teorico è ampio e nel 2050 potrebbe contribuire alla generazione elettrica rinnovabile in Europa. Costi e fattibilità restano da dimostrare. Le analisi del King's College di Londra basate sui progetti rappresentativi della Nasa.

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Se l’ambizioso fotovoltaico spaziale diventasse una realtà, i suoi benefici potrebbero essere di ampia portata: l’energia solare raccolta in orbita potrebbe ridurre fino all’80% il fabbisogno europeo di fonti energetiche rinnovabili “a terra”, contribuendo all’azzeramento delle emissioni nette di CO2. Lo sostiene una nuova ricerca del King’s College di Londra,[…]

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