Un edificio capace di produrre più energia di quanta ne consuma, una control room digitale per il monitoraggio in tempo reale dei flussi energetici e una piattaforma tecnologica per supportare imprese, istituzioni e territorio nei processi di decarbonizzazione.
Questi i tratti distintivi della nuova sede di Energy Intelligence, inaugurata oggi, 21 maggio, alla presenza del Sindaco di San Giovanni in Persiceto (BO), Lorenzo Pellegatti, che ha officiato il taglio del nastro.
L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti del settore ed esperti del mondo energy, trasformando l’inaugurazione in un momento di confronto tecnico sulle prospettive della transizione energetica, sull’elettrificazione dei consumi e sui nuovi modelli di generazione distribuita.
La nuova struttura segue il forte percorso di crescita dell’azienda che progetta e realizza soluzioni integrate di fotovoltaico e accumulo per aumentare l’autonomia energetica e la competitività delle imprese.
Nelle intenzioni di Energy Intelligence, l’edificio si configura come un vero e proprio “Hub della transizione energetica”, un luogo dedicato all’innovazione, allo sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica e la promozione di modelli energetici sostenibili, condivisi e orientati ai nuovi servizi di flessibilità che permettono di modulare consumi e produzione in modo dinamico e vantaggioso.
“Abbiamo voluto realizzare un’infrastruttura che rappresentasse la nostra visione industriale e tecnologica”, ha dichiarato il presidente Rodolfo Vignocchi. “Una nuova sede aziendale, ma anche un punto di connessione tra imprese, istituzioni e territorio sui temi strategici dell’energia del futuro”.
L’edificio NZEB
Progettato secondo standard tecnologici avanzati, l’edificio è alimentato esclusivamente da energia elettrica.
Certificato NZEB – Nearly Zero Energy Building integra un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 100 kW, un sistema di accumulo (BESS) da 107 kWh, due pompe di calore elettriche in cascata con potenza termica complessiva 90 kW con sistema di distribuzione idronico, ventilazione meccanica controllata per la qualità dell’aria indoor e infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica con sistemi dinamici di gestione della potenza, in grado di modulare l’erogazione in base alla disponibilità di energia green e ai carichi dell’edificio.
L’intera architettura impiantistica è stata progettata per garantire continuità operativa anche in caso di blackout della rete elettrica pubblica, massimizzare l’autoconsumo energetico, ridurre i prelievi dalla rete e ottimizzare i profili di consumo attraverso logiche di gestione predittiva e monitoraggio continuo dei parametri energetici e ambientali.
Elemento centrale della struttura è la control room digitale sviluppata da Energy Intelligence, una piattaforma tecnologica che consente monitoraggio, supervisione e analisi in tempo reale dei flussi energetici sia della sede che degli impianti gestiti per conto dei clienti e Comunità Energetiche.
Il sistema integra funzionalità di energy analytics, telecontrollo, acquisizione dati da campo e analisi delle performance energetiche, permettendo attività evolute di diagnosi, ottimizzazione e manutenzione predittiva. L’impianto FV è sovradimensionato rispetto gli attuali consumi in quanto prevede di poter supportare i futuri aumenti di consumi elettrici, come l’aumento delle vetture elettriche da ricaricare.
“L’edificio produce nell’anno più energia di quanta ne consuma”, ha sottolineato l’amministratore delegato Luca Bonzagni. “L’energia in eccesso sarà messa a disposizione della Comunità Energetica locale, generando benefici economici per tutti i membri e un impatto sociale positivo sul territorio. Questa sede rappresenta un hub per la gestione flessibile e intelligente di energia green utile anche alla messa punto delle nuove soluzioni per migliorare la competitività energetica dei nostri clienti”.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche il professor Davide Chiaroni del Politecnico di Milano, con un approfondimento sugli scenari evolutivi del mercato energetico, e la dirigente regionale del Settore Energia e Transizione Ecologica delle Imprese, G. Claudia R. Romano, con un focus sulle politiche energetiche della Regione Emilia-Romagna.




























