Per una gestione efficiente dell’energia nei siti industriali, installare un sistema di accumulo non è sufficiente se questo non è gestito in modo efficace.
È uno dei punti più importanti che emergono dagli studi di Veil Energy, società attiva nello sviluppo di soluzioni per l’ottimizzazione energetica e piattaforme digitali capaci di integrare consumi, produzione e mercati (vedi documento a cura di Veil Energy su Simulazioni di ottimizzazione sistemi Prosumer e BESS – pdf).
Le analisi, condotte su sistemi con BESS da 125 kW/250 kWh fino a 20 MW/40 MWh, mettono in evidenza che un sistema di accumulo, da solo, si limita a stoccare energia e a permetterci di usarla in un altro momento. Poi serve una corretta gestione per scegliere in modo mirato quando caricare, scaricare e come reagire a prezzi e consumi.
Negli ultimi anni, spiega Veil Energy, l’aumento delle bollette e la crescente volatilità del PUN, accentuata dal passaggio al prezzo su base quartoraria, sono fattori sempre più rilevanti per l’industria. A questo si aggiunge la graduale elettrificazione dei processi produttivi, che espone le imprese a rischi operativi e finanziari più complessi.
In molti contesti, però, l’energia è ancora gestita in modo reattivo: si monitorano i consumi, ma senza una reale integrazione con le logiche produttive o con i segnali dei mercati energetici. Un limite che riduce la capacità di individuare inefficienze e di sfruttare la crescente complessità dei sistemi.
La diffusione di fotovoltaico e accumuli ha trasformato molte aziende in prosumer, capaci di produrre, consumare e scambiare energia. Proprio in questo ambito i BESS sono uno strumento per aumentare flessibilità e autonomia energetica.
Come gestire al meglio un BESS
Un BESS gestito con logiche statiche, basate su cicli di carica e scarica predefiniti, opera senza considerare i reali fabbisogni produttivi né le opportunità offerte dai mercati: il sistema genera un valore limitato, legato soprattutto all’autoconsumo e a una gestione non ottimizzata dei prelievi.
Quando invece il BESS è gestito attraverso un Energy Management System (EMS) avanzato, il comportamento cambia. Le strategie di carica e scarica si adattano ai prezzi orari, ai profili di consumo e alla produzione da fonti rinnovabili, abilitando logiche di arbitraggio e ottimizzazione.
I risultati, osservati anche in progetti già in esercizio e presentati a KEY 2026 di Rimini, sono significativi: a parità di infrastruttura installata, le simulazioni indicano un aumento di ricavi e risparmi superiore al 20-30%, con effetti diretti sui tempi di ritorno dell’investimento.
L’energia smette così di essere una variabile passiva e diventa parte delle scelte operative. Non si tratta quindi solo di ridurre i consumi, ma di decidere quando e come utilizzare l’energia in funzione di prezzi e processi produttivi.
Questo cambiamento di approccio è destinato a rafforzarsi nei prossimi anni, anche per effetto dell’evoluzione normativa e della crescita delle rinnovabili. In un sistema sempre più distribuito, la capacità di gestire la flessibilità diventa un fattore competitivo.
Gestire l’energia nei siti industriali con E-BOOST
In questa direzione si inserisce E-BOOST, la piattaforma sviluppata da Veil Energy come primo livello operativo per la gestione dell’energia nei siti industriali.
Il sistema consente di monitorare le prestazioni, gestire i consumi e rispondere ai requisiti normativi con dati affidabili e strutturati. L’acquisizione avviene in tempo reale, con funzioni di elaborazione, validazione e archiviazione sicura, affiancate da dashboard configurabili per l’analisi energetica, sistemi di monitoraggio continuo e avvisi automatici.
La licenza avanzata introduce strumenti per la gestione delle prestazioni energetiche e degli asset. Attraverso dati in tempo reale, algoritmi e tecnologia Energy Twin, la piattaforma offre una visibilità granulare su siti e impianti, rileva anomalie, monitora l’efficienza nel tempo e confronta le prestazioni tra diversi asset. L’obiettivo è intervenire in anticipo, prima che le inefficienze diventino guasti, migliorando la disponibilità operativa e ottimizzando l’uso dell’energia.
Un ulteriore livello riguarda la compliance. E-BOOST integra strumenti di reportistica conformi agli standard nazionali ed europei, tra cui EN 16247 e ISO 50001, automatizzando la raccolta e la strutturazione dei dati energetici.
Il sistema gestisce le letture di elettricità e gas, supporta il calcolo delle emissioni Scope 1 e 2 e genera report con audit trail tracciabili. In questo modo semplifica i processi di certificazione e mantiene il sistema di gestione energetica allineato alle normative.
Il team Veil offre consulenza e supporto strategico su misura garantendo una transizione completa verso una gestione energetica evoluta. I servizi includono:
- dimensionamento degli impianti;
- supporto per gli aspetti normativi;
- progettazione e integrazione di sistemi di accumulo (BESS);
- partecipazione ai mercati energetici.




























