Dopo l’idrogeno verde è il turno delle materie prime strategiche: il 18 novembre, la Commissione europea ha avviato le registrazioni del nuovo “meccanismo” per collegare domanda e offerta, nell’ambito della Piattaforma Ue varata a luglio 2025 per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il meccanismo, informa Bruxelles, è aperto a tutte le 17 materie prime incluse nel Critical Raw Materials Act (Crma), approvato a marzo 2024 allo scopo di limitare la dipendenza Ue dalle importazioni di materie prime di rilevanza strategica, come quelle usate nei magneti permanenti delle turbine eoliche.
Di seguito la lista:
- Bauxite/alluminio
- Bismuto
- Boro – grado metallurgico
- Cobalto
- Rame
- Gallio
- Germanio
- Litio – grado per batterie
- Magnesio metallico
- Manganese – grado per batterie
- Grafite – grado per batterie
- Nichel – grado per batterie
- Metalli del gruppo del platino
- Terre rare per magneti permanenti (Nd, Pr, Tb, Dy, Gd, Sm e Ce) e magneti permanenti
- Silicio metallico
- Titanio metallico
- Tungsteno
Il meccanismo punta a facilitare l’incontro tra acquirenti e venditori di materie prime strategiche, supportando lo sviluppo di nuovi progetti lungo tutta la catena del valore, nell’Ue e nei Paesi terzi.
Le materie prime strategiche sono di fondamentale importanza per molteplici settori industriali europei, tra cui energie rinnovabili, batterie, aerospaziale, veicoli elettrici, tecnologie digitali.
La prima tornata di “matchmaking” sarà lanciata nel primo trimestre del 2026; le registrazioni sono aperte alle aziende, agli istituti finanziari e ai fornitori di servizi di stoccaggio.
Obiettivo prioritario è favorire la cooperazione tra potenziali compratori e produttori, tramite gli acquisti congiunti e consorzi di investimento.
Il meccanismo è una delle risposte europee al dominio cinese nelle forniture globali di litio, terre rare e altri metalli, con recenti inasprimenti dei controlli di Pechino sull’export, che rischiano di vanificare gli sforzi con cui altri Paesi cercano di variare gli approvvigionamenti e sviluppare maggiore capacità produttiva sui loro territori (si veda Boom delle batterie, ma la morsa cinese sul litio è un rischio).
Intanto, il 25 ottobre, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato che Bruxelles sta “lavorando a un nuovo piano RESourceEU, sulla falsariga dell’iniziativa REPowerEU che ci ha aiutato a superare la crisi energetica”.
L’obiettivo, ha spiegato, “è garantire l’accesso a fonti alternative di materie prime essenziali (…) per la nostra industria europea”. Si partirà con l’economia circolare, perché “alcune aziende possono riciclare fino al 95% delle materie prime essenziali nelle batterie”.
Come abbiamo scritto, il nuovo piano punterà anche su acquisti comuni, partenariati con differenti Paesi (Australia, Canada, Cile, Groenlandia e Ucraina tra quelli citati), investimenti in progetti strategici per la produzione e la lavorazione delle materie prime in Europa.
Il meccanismo per l’idrogeno
Quanto all’idrogeno, il 12 novembre Bruxelles ha lanciato il primo meccanismo di acquisti comuni dedicato a questo vettore energetico e che riguarda, più in dettaglio, l’idrogeno verde (prodotto da elettrolizzatori alimentati con energia elettrica rinnovabile) e l’H2 a basse emissioni di anidride carbonica (generato da fonti fossili con sistemi per catturare la CO2), oltre ai suoi derivati come ammoniaca, metanolo, carburanti sintetici per l’aviazione.
Come per le materie prime strategiche, obiettivo è collegare potenziali acquirenti e venditori e mitigare l’incertezza del mercato, favorendo la sua trasparenza, oltre a promuovere lo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno e l’accesso a soluzioni finanziarie dedicate.
La fase per presentare offerte di fornitura rimarrà attiva fino al 2 gennaio 2026.
Il 19 gennaio 2026 la Commissione pubblicherà le schede informative anonime sulle offerte pervenute; da quel giorno, i compratori potranno manifestare il proprio interesse ad acquistare l’idrogeno (fino al 20 marzo).
Infine, il 31 marzo 2026 saranno pubblicati i risultati.



























