CGT SpA le ha fornito un nuovo impianto di trigenerazione da 2.300 kW a Gelit, azienda italiana attiva nella produzione di crepes e piatti pronti surgelati.
L’impianto, realizzato su misura, è stato progettato per funzionare prima a Gpl e poi a metano, è integrato con l’impianto fotovoltaico pre-esistente e inserito all’interno del ciclo dell’ammoniaca del processo di surgelazione.
L’impianto produce energia termica, elettrica e frigorifera in maniera combinata ed efficiente, con l’obiettivo di risparmiare oltre il 20% di energia primaria e fino al 30% di costi in bolletta, tagliando circa 1700 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
Dal 2021 Gelit ha fatto notevoli investimenti sugli impianti per rendere l’azienda sempre più pronta ad affrontare le sfide future. Fra le altre iniziative rientrano quelli per migliorare l’efficienza energetica aziendale e aumentare la quota di energia che proviene da fonti rinnovabili, e in particolare con la realizzazione della centrale di trigenerazione.
Il dimensionamento dell’impianto è partito da un’attenta analisi preliminare dei fabbisogni e dell’impiantistica esistente. Lo stabilimento richiedeva energia elettrica, frigorifera, termica sotto forma di acqua calda e vapore a 6 bar per alimentare i processi di cottura.
La presenza dell’impianto fotovoltaico e del suo futuro ampliamento è stata considerata nella valutazione della quantità di energia elettrica necessaria e della capacità di modulazione indispensabile a coordinare in modo efficiente i due impianti.
CGT ha così proposto a Gelit la migliore soluzione possibile: un gruppo elettrogeno CAT® CG170B-20 da 2,3 MW con assorbitore ad ammoniaca e caldaia a recupero per la produzione di vapore saturo.
Dalle analisi effettuate il circuito dell’ammoniaca è risultato essere l’utenza fredda con fabbisogno più continuo ed elevato. CGT ha quindi deciso di installare un assorbitore ad idrato d’ammonio che condensa ammoniaca gassosa aspirata dal circuito cliente a -10°C. L’ammoniaca liquefatta viene raccolta in un ricevitore e inviata tramite una pompa a ingranaggi nel circuito cliente.
L’impianto di trigenerazione, unito all’impianto fotovoltaico, assicura la quasi totale indipendenza energetica, con il 90-95% di energia elettrica autoprodotta.
L’impianto, inoltre, è fornito di un avanzato servizio di monitoraggio da remoto e del Portale di reportistica energetica ed economica Energy Report.
Guardando avanti, il gruppo elettrogeno installato è già hydrogen ready, potendo essere alimentato con idrogeno in blending con gas naturale fino al 10% in volume.
È inoltre disponibile un kit di upgrading che permette con piccole modifiche di spingere il blending di idrogeno fino al 25% in volume. Lo stesso è possibile per tutti i nuovi modelli di gruppi elettrogeni Caterpillar delle serie CG132B, CG170B, CG260 e G3500H, coprendo così un’ampia gamma di taglie di potenza dai 400 kWe fino ai 4,5 MWe.
Per informazioni: CGT



























