Scrivi

Superbonus e crediti incagliati, via alla nuova garanzia Sace per le imprese

La misura è prevista dal decreto Aiuti quater e interessa le aziende con codici Ateco 41 e 43 che realizzano o hanno realizzato lavori agevolati con i bonus edilizi.

ADV
image_pdfimage_print

Le imprese edili in crisi di liquidità a causa del blocco della cessione dei crediti fiscali connessi ai bonus edilizi possono ora contare sulle nuove garanzie della Sace.

Lo comunica la stessa società assicurativo-finanziaria, spiegando che le aziende edili italiane che operano nell’ambito del Superbonus 110% potranno beneficiare della garanzia SupportItalia di Sace “su finanziamenti erogati sotto qualsiasi forma, da banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e dagli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia” (neretti nostri).

Le imprese edili coinvolte sono quelle contraddistinte dai codici Ateco 41 e 43, che realizzano o hanno realizzato gli interventi agevolati con le detrazioni fiscali di cui all’articolo 119 del decreto Rilancio, la norma che ha istituito il Superbonus.

Ora hanno la possibilità di accedere a nuove risorse finanziarie, “valorizzando i crediti fiscali maturati prima del 25 novembre 2022, che concorrono anche a determinare il merito creditizio che le banche attribuiranno alle aziende stesse. Le linee di credito accordate dalle banche e garantite da Sace, potranno essere utilizzate per finanziare i costi relativi a nuovi investimenti, capitale circolante, costi del personale, canoni di locazione o affitto di ramo di azienda”.

Ricordiamo, infatti, che il il decreto Aiuti quater come convertito dalla legge n. 6 del 13 gennaio 2023, all’art. 9, comma 4-quater, stabilisce appunto che la società Sace possa concedere garanzie (di cui all’art. 15 del dl 50/2022), in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma, funzionali a fronteggiare le esigenze di liquidità delle imprese con codici Ateco 41 e 43, che hanno realizzato interventi di Superbonus.

Intanto, in tema di cessione dei crediti fiscali, diverse Regioni si stanno muovendo con proposte di legge finalizzate a far acquisire alle Regioni stesse i crediti accumulati nelle banche, in modo da sbloccare il mercato e ridare liquidità alle imprese (si veda Bonus edilizi, anche la Puglia punta ad acquisire i crediti dalle banche).

ADV
×