Mentre la Spagna punta a vietare tutte le pubblicità sui combustibili fossili e sui veicoli alimentati esclusivamente con benzina e gasolio, la Commissione europea lancia la consultazione per rivedere il regolamento sulle auto al 2035, che presumibilmente aprirà le porte a una maggiore neutralità tecnologica (leggasi: carburanti alternativi sintetici per mantenere in vita i motori endotermici).
Sono le tante sfaccettature di una politica sul settore automotive che ancora deve prendere una direzione precisa e condivisa a livello Ue, tra le spinte del “tutto elettrico” e quelle di Paesi, come l’Italia, che guardano anche ad altre soluzioni.
Il progetto di legge spagnolo
In Spagna il Consiglio dei ministri ha approvato martedì 1° luglio il progetto di legge sul “Consumo sostenibile”, su proposta del ministro dei Diritti sociali, Pablo Bustinduy.
Tra le varie indicazioni (ci sono anche norme contro il greenwashing delle aziende), il provvedimento vieta la pubblicità di:
- prodotti energetici composti esclusivamente da derivati dei combustibili fossili, senza componenti di origine rinnovabile, con l’esclusione però del gas da tale divieto;
- voli a corto raggio che iniziano e terminano nella Spagna continentale, quando esiste un’alternativa più sostenibile che non aumenta la durata del viaggio di oltre due ore e mezza (ad esempio il treno);
- veicoli alimentati esclusivamente da carburanti fossili.
La legge, spiega una nota del ministero, mira anche a contrastare le pubblicità ingannevoli che utilizzano affermazioni ambientali per descrivere prodotti o servizi come “sostenibili”, senza basi scientifiche in grado di supportare tali presunte qualità.
Anche su questo tema è in corso una marcia indietro di Bruxelles, che ha annunciato di voler ritirare la direttiva greenwashing, assecondando le pressioni dei partiti di destra.
La consultazione Ue
Come anticipato, Bruxelles ha aperto ieri, 7 luglio (fino al 29 settembre) la consultazione per rivedere il regolamento Ue 2019/631 che definisce i livelli di emissione di CO2 per autovetture e furgoni.
Questo regolamento, ricordiamo in breve, prevede che tutte le nuove auto vendute dal 2035 siano a zero emissioni allo scarico; di fatto è un bando ai motori endotermici.
Molti governi nazionali però vorrebbero ammorbidire questo approccio “full-electric” includendo nel regolamento anche i biocombustibili e gli elettro-carburanti sintetici (e-fuel) derivati dall’idrogeno, a sua volta prodotto con elettrolisi dell’acqua impiegando energia elettrica rinnovabile.
Come si legge nel documento per la consultazione, il riesame considererà “tutti i recenti sviluppi tecnologici pertinenti e l’importanza di una transizione economicamente sostenibile ed equa dal punto di vista sociale verso una mobilità a zero emissioni”, anche per quanto riguarda le vetture ibride plug-in.
In particolare, evidenzia la Commissione, “il conseguimento dell’obiettivo della neutralità climatica per le autovetture entro il 2035 richiederà un approccio tecnologicamente neutro, in cui gli elettro-carburanti dovranno avere un ruolo”.



























