Le indagini congiunte di Polizia di Stato e Guardia di Finanza sull’operazione “Cagliostro”, partita a ottobre dello scorso anno e basata su uno schema piramidale di tipo “Ponzi” per investimenti in rinnovabili fuori dall’Italia, ha portato al più grande sequestro di criptovalute mai effettuato nel nostro Paese: oltre 7,5 milioni di dollari in criptovalute.
È quanto fanno sapere le forze dell’ordine parlando di “svolta decisiva” nelle indagini sul portale “voltaiko.com”, dove si proponeva di investire in fotovoltaico ed eolico con un modello economico di vendita che avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori su tutto il territorio nazionale.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investitori sarebbero stati indotti a versare denaro con la promessa di rendimenti derivanti da presunti impianti all’estero, in realtà inesistenti.
Per ostacolare la tracciabilità delle somme e favorirne il riciclaggio, prosegue il comunicato, i fondi venivano trasferiti su piattaforme di scambio e convertiti in criptovalute.
A mettersi di traverso, però, è stata la Polizia postale del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Emilia-Romagna, con i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, che fanno sapere di aver integrato competenze economico-finanziarie tradizionali e avanzate tecniche di investigazione informatica.
In questo modo è stato possibile individuare i proventi, ricostruire i flussi e comprendere le modalità di conversione in valuta virtuale, fino ad arrivare al sequestro di 7,5 milioni di dollari in criptovalute.
L’ufficio italiano presso l’Agenzia Ue per la cooperazione giudiziaria penale Eurojust si è occupato del coordinamento sovranazionale nell’esecuzione degli ordini di congelamento delle somme, tenendo anche i necessari contatti con le autorità francesi competenti e consentendo di arrivare al blocco dei portafogli digitali.
Il sequestro di oggi, 29 aprile, arriva a valle di un’attività investigativa iniziata a ottobre 2025, che aveva già consentito di oscurare il sito internet voltaiko.com, congelare 95 conti correnti e sequestrare dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e due ville in provincia di Rimini, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro.
Il giro di affari di Voltaiko, che si proponeva come piattaforma di “autoconsumo a distanza digitalizzato”, è stimato in 80 milioni di euro.




























