Rinnovabili e aree idonee: non è ancora finita?

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Alessandro Visalli (membro del board di associazioni rinnovabili) e Giovanni Battista De Luca (Studio Legale Advant Nctm) faranno il punto sul Dl 175, il ruolo di Comuni e Regioni e altri aspetti legati alle aree idonee per le Fer. Incontro promosso da KEY 2026 (Rimini, 4-6 marzo). Ultime ore per iscriversi.

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Verso “KEY 2026” – Le interviste di QualEnergia.it 

Rinnovabili e aree idonee: non è ancora finita?

Venerdì 20 febbraio, ore 12-13

La conversione in legge del Dl n. 175 potrebbe far pensare che la partita nazionale sulle aree idonee per le fonti rinnovabili sia sostanzialmente chiusa. Eppure restano da chiarire diversi aspetti applicativi del provvedimento, in attesa di sapere come si muoveranno le Regioni e che peso avranno le future pronunce della Giustizia.

L’obiettivo è comprendere se la stratificazione normativa che si sta sviluppando sul tema delle Fer può rallentare e allontanare significativamente il Paese dagli obiettivi energetici prefissati al 2030 e oltre.

Nel corso dell’intervista in diretta streaming, promossa da KEY – The Energy Transition Expo (Rimini, 4-6 marzo), analizzeremo:

  • i contenuti, i vantaggi e le incertezze del Dl n. 175, come convertito
  • gli orientamenti delle Regioni e il ruolo dei Comuni a valle del Dl 175
  • la nuova definizione di agrivoltaico
  • l’inquadramento delle opere di connessione nelle aree idonee
  • il riflesso sulle zone di accelerazione.

Antonio Junior Ruggiero (QualEnergia.it) ne parla con:

  • Alessandro Visalli, urbanista e membro del board di alcune associazioni del settore rinnovabili
  • Giovanni Battista De Luca, partner del Dipartimento Energy&Infrastructures dello Studio Legale Advant Nctm

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