A gennaio la domanda di energia elettrica in Italia è stata del +4,1% rispetto a gennaio 2025. Con 28 TWh, si tratta del valore mensile più alto dal 2014 a oggi.
La produzione eolica e fotovoltaica a gennaio è cresciuta del 16%. Le rinnovabili coprono il 31,7% della richiesta del mese, un po’ meno di anno fa, ma con una generazione leggermente superiore.
I dati sono riassunti nella tabella tratta dal report di Terna (link in fondo all’articolo).
La domanda di elettricità a gennaio
La variazione positiva dello scorso mese conferma un andamento in ripresa della domanda di energia elettrica iniziato a settembre 2025.
Secondo l’analisi di Terna, il fabbisogno di gennaio è stato determinato da un giorno lavorativo in meno (20 invece di 21) e da una temperatura media mensile sensibilmente inferiore a quella dello stesso periodo di un anno fa di 1,7 °C. Fattori che, pur di segno opposto, concorrono a mantenere la variazione positiva: il dato, corretto dagli effetti temperatura e calendario, è in aumento del 2,8%.
La crescita del fabbisogno è omogenea in tutto il Paese: +4,2% al Nord, +4,1% al Centro e +3,9% al Sud e nelle isole.
Consumi industriali in recupero, servizi in crescita
A gennaio 2026, l’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, registra una crescita del 3,8%, segnando il quinto mese di crescita consecutivo.
Positivi i settori della siderurgia, cemento, calce e gesso, alimentari, metalli non ferrosi e mezzi di trasporto; in flessione meccanica, cartaria e chimica; stabili le ceramiche e vetrarie.
L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval), e che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’IMCEI, ha mostrato a novembre 2025 un incremento del 4,2%.
La produzione elettrica
La produzione nazionale ha coperto l’88,7% della domanda di energia elettrica, mentre il restante 11,3% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
Complessivamente, la produzione nazionale netta, pari a 25,2 TWh, è cresciuta del 13% sul gennaio 2025, mentre l’import ha registrato un -26,6%.
Il minor ricorso all’import è stato compensato da una maggiore produzione eolica e solare e con un incremento di quella termoelettrica (+16,6%).
Come detto, a gennaio 2026 le rinnovabili, con quasi 8,9 TWh generati (+1,9% sul 2025), hanno coperto il 31,7% della domanda elettrica nazionale (contro il 32,3% di gennaio 2025), principalmente a causa del calo della produzione idroelettrica (-13,2%).
Analizzando le singole fonti rinnovabili, la produzione eolica (+16,2%) a gennaio ha sfiorato i 3 TWh, confermandosi la prima fonte rinnovabile del mese.
Anche il fotovoltaico ha registrato una variazione positiva a due cifre (+15,2%) con un incremento complessivo di 233 GWh, dovuto al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio. In calo la produzione idroelettrica (-11,4%), geotermica (-2,2%) e le bioenergie (-6,9%).
Per quanto concerne i dati su consumi e produzione delle rinnovabili rimandiamo all’articolo “Solare ed eolico valgono oltre un quinto dei consumi elettrici“.
Nuova potenza Fer
Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, a gennaio 2026 la capacità installata è aumentata di 474 MW. Al 31 gennaio si registrano 84.003 MW di potenza installata, di cui, in particolare, 43.846 MW di solare e 13.768 MW di eolico.
Relativamente agli accumuli si registrano in Italia 893.092 nuovi impianti che corrispondono a 18.038 MWh di capacità e 7.424 MW di potenza nominale.
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