Quanto costerebbe il gas naturale se fosse venduto in sacchetti, come il pellet?
Per rendere più immediato il confronto tra le due fonti energetiche, Diego Rossi, Responsabile dell’Area Tecnologica e Progettazione di AIEL – Associazione Italiana Energia dal Legno, ha tradotto il prezzo del gas nell’equivalente energetico di un sacco di pellet.
Il gas “a sacchetto”
Un sacco da 15 kg di pellet certificato ENplus® A1, considerando un potere calorifico di 4,8 MWh per tonnellata, contiene circa 0,072 MWh, pari a 72 kWh di energia.
Il consumatore che lo acquista conosce subito la spesa e può scegliere il periodo migliore per rifornirsi. Invece il gas utilizzato durante l’inverno viene pagato successivamente, alle condizioni economiche applicate dalla propria fornitura in quel periodo.
Negli ultimi sei anni, il prezzo medio del gas considerato nell’analisi è stato di circa 178,4 €/MWh, equivalenti a 1,78 €/Smc.
Acquistare attraverso il gas gli stessi 72 kWh contenuti in un sacco di pellet sarebbe quindi costato in media 12,8 euro. E durante la crisi energetica del 2022-23, oltre 27 euro a “sacchetto”.
Concentrando l’analisi sulla stagione di riscaldamento, da ottobre a marzo, l’equivalente energetico di un sacchetto di pellet (che in questi anni è oscillato tra 6,2 e 8,4 €, ndr) sarebbe altrimenti costato:
- inverno 2021-2022: 10,58 €
- inverno 2022-2023: 27,27 €
- inverno 2023-2024: 15,91 €
- inverno 2024-2025: 12,25 €
- inverno 2025-2026 (dati disponibili fino a febbraio 2026): 10,32 €.
La serie (mostrata anche nel grafico) fa emergere soprattutto l’impatto della crisi energetica: nell’inverno 2022-2023 la stessa quantità di energia contenuta in un sacco da 15 kg di pellet avrebbe superato, per il gas naturale, i 27 euro.
Come confrontare prezzi spesso poco comparabili
L’esercizio confronta il contenuto energetico, non il costo complessivo del riscaldamento, che dipende anche dall’efficienza dell’impianto, dall’edificio, dal clima, dai consumi e dalle condizioni della fornitura.
I valori derivano dai dati ufficiali Arera sulle offerte a prezzo fisso considerate per un consumatore domestico con un consumo annuo di 1.400 Smc a Milano e non rappresentano necessariamente il prezzo pagato da ogni famiglia italiana.
Ricondurre fonti diverse alla stessa quantità di energia aiuta però a leggere i prezzi con maggiore consapevolezza. Un sacco di pellet può apparire costoso perché il suo prezzo è immediatamente riconoscibile; tuttavia il confronto dimostra che questa percezione, da sola, non è sufficiente per valutarne la convenienza.
Per un’analisi riferita al proprio caso specifico, AIEL invita i consumatori a utilizzare il calcolatore del costo dell’energia per stufe e caldaie messo a disposizione dall’Associazione: un metodo semplice ma efficace per calcolare, bollette alla mano, la forma di riscaldamento più conveniente.





























