Reti elettriche e idrogeno sono i due settori più rappresentati nella nuova lista europea di progetti energetici transfrontalieri di particolare rilevanza, pubblicata il 1° dicembre dalla Commissione Ue.
In totale sono 235 iniziative che hanno ottenuto lo status di progetti di interesse comune (PIC) o di interesse reciproco (PMI), di cui 113 sono collegamenti elettrici essenziali per integrare quote crescenti di energie rinnovabili, mentre 100 riguardano le infrastrutture dell’idrogeno (elettrolizzatori, sistemi per il trasporto e la distribuzione di H2).
La presenza italiana è fin troppo sbilanciata proprio nel settore dell’idrogeno, dove si concentra la maggior parte dei contributi del nostro Paese.
Altre 17 iniziative sono focalizzate sui sistemi per il trasporto della CO2 “catturata” con tecnologie CCS (Carbon Capture and Storage); infine, tre progetti riguardano le reti “intelligenti” del gas, tramite interventi per digitalizzare e modernizzare le infrastrutture. La lista comprende anche due nuove rotte per collegare Malta e Cipro alla rete del gas dell’Europa continentale.
Tutti questi progetti, informa una nota della Commissione, rafforzeranno le interconnessioni nell’Unione europea e con i paesi vicini, svolgendo un ruolo strategico nell’aumentare la competitività e la sicurezza delle forniture energetiche.
Il fabbisogno stimato da Bruxelles per gli investimenti nelle diverse infrastrutture (elettricità, idrogeno, trasporto della CO2) è intorno ai 1.500 miliardi di euro. Lo status di PIC o PMI comporta la possibilità di richiedere finanziamenti con il meccanismo Connecting Europe Facility oltre ad avere procedure accelerate per le autorizzazioni.
Il nuovo elenco di progetti sarà presentato al Parlamento europeo e al Consiglio sotto forma di atto delegato per il controllo, come previsto dal regolamento TEN-E sulle reti trans europee dell’energia.
Entrambi i co-legislatori hanno due mesi (prorogabili di altri due se richiesto) per accettare o respingere integralmente l’elenco, ma non possono modificarlo.
I progetti di interesse comune (PIC) puntano a completare il mercato dell’energia dell’Ue e contribuire agli obiettivi di neutralità climatica, garantendo che tutti i cittadini europei abbiano accesso alle fonti rinnovabili a prezzi accessibili.
Mentre i progetti di interesse reciproco (PMI) comprendono infrastrutture transfrontaliere tra Stati membri e paesi terzi, che contribuiscono agli obiettivi climatici europei.
Quello adottato ieri è il secondo elenco di iniziative istituito dal nuovo regolamento TEN-E, che ha spostato il focus dai combustibili fossili verso le infrastrutture transfrontaliere a basse emissioni di CO2.
L’Italia compare nelle seguenti iniziative, che sono quasi tutte incentrate sull’idrogeno:
- interconnessione elettrica tra Italia, Corsica e Sardegna (SACOI3);
- corridoio alpino dell’idrogeno tra Italia, Svizzera e Germania, per la realizzazione di infrastrutture interne da Poggio Renatico in Emilia Romagna al confine svizzero;
- corridoio SoutH2 dell’idrogeno tra Tunisia, Italia, Austria e Germania;
- corridoio dell’idrogeno Grecia-Italia, per lo sviluppo della parte offshore (H2 Poseidon Pipeline);
- sviluppo nel Mediterraneo di siti per lo stoccaggio della CO2, al largo delle coste di Ravenna (progetto Callisto);
- connessione di Malta alla rete del gas europea con approdo a Gela.
Documenti:
- Regolamento delegato (pdf)
- Allegati (pdf)




























