La mobilità elettrica non è soltanto una questione tecnologica o industriale: è una trasformazione profonda che riguarda il modo in cui viviamo le città, progettiamo gli spazi urbani e immaginiamo il futuro dell’energia.
In questo scenario, la formazione delle nuove generazioni diventa un passaggio decisivo. Comprendere come funzionano l’elettrificazione dei trasporti, le infrastrutture di ricarica o l’integrazione tra mobilità ed energia significa non solo acquisire competenze tecniche, ma sviluppare una consapevolezza critica rispetto alla transizione energetica in atto.
Per questo, sempre più iniziative educative puntano ad avvicinare gli studenti ai temi della mobilità sostenibile già durante il percorso scolastico, creando un ponte tra scuola, università, ITS e mondo delle imprese, contribuendo a formare i professionisti che guideranno la trasformazione del settore.
L’educazione alla mobilità elettrica nelle scuole
Il progetto didattico “E-MOBILITY@SCHOOL” si inserisce tra le iniziative che puntano ad avvicinare gli studenti ai temi della mobilità elettrica e della transizione energetica.
Si tratta di un programma gratuito rivolto a tutti gli istituti secondari di secondo grado in Italia, promosso da Ewiva – operatore di stazioni di ricarica ultraveloci del Gruppo Enel – in collaborazione con Neways, società specializzata in progetti educativi e di comunicazione.

Il percorso affronta diversi aspetti della mobilità elettrica: dai benefici ambientali, come la riduzione delle emissioni e l’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria, fino al ruolo dell’elettrificazione nella pianificazione urbana e nello sviluppo delle città sostenibili.
Vengono analizzati anche i risvolti economici e sociali dell’e-mobility, tra cui il costo totale di possesso dei veicoli elettrici e le nuove opportunità occupazionali legate alla trasformazione della filiera automotive.
Ampio spazio è dedicato anche agli aspetti tecnologici ed energetici: dalle fonti rinnovabili al funzionamento delle infrastrutture di ricarica ultra-veloce, fino ai principali attori della filiera – produttori, gestori delle infrastrutture e fornitori di servizi di ricarica – e alle innovazioni nei veicoli elettrici, con approfondimenti su batterie, sicurezza, seconda vita e riciclo in ottica di economia circolare.
Il progetto mira inoltre a sfatare alcuni falsi miti sull’auto elettrica, come autonomia e tempi di ricarica, promuovendo una conoscenza più informata della tecnologia.
Per rendere accessibili anche i contenuti più tecnici, il programma prevede una didattica ibrida: le scuole ricevono un kit digitale con schede, infografiche e dati aggiornati sul mercato dell’elettrico, affiancato da incontri in presenza con esperti Ewiva che permettono agli studenti di confrontarsi direttamente con il mondo industriale.
Il percorso si conclude con un’attività pratica in cui le classi progettano una “città elettrica”, simulando scelte su infrastrutture, servizi e gestione del budget.
L’iniziativa è in crescita: nell’anno scolastico in corso le classi coinvolte sono passate da 500 a 700, con circa 17.500 studenti potenzialmente raggiunti.
La gestione operativa è affidata a una segreteria dedicata di Neways, che contatta direttamente gli istituti e invia il materiale necessario per aderire; le scuole possono partecipare anche nel corso dell’anno scolastico.
Dalla scuola agli ITS: le competenze della mobilità sostenibile
Il percorso educativo non si esaurisce nelle aule delle superiori. Per molti studenti, l’interesse per la mobilità elettrica può tradursi in una scelta formativa più specialistica, come quella offerta dagli ITS Academy dell’area “Mobilità sostenibile” (vedi anche: L’Istituto Tecnico Superiore dove la mobilità elettrica è esperienza pratica).
Secondo il Monitoraggio nazionale INDIRE 2025 (pdf), in Italia sono attive 22 Fondazioni ITS Academy in quest’area, distribuite su gran parte delle regioni italiane.
I percorsi conclusi nel 2023 hanno coinvolto 1.817 iscritti e portato al diploma il 63,3% degli studenti. Alcuni dati meritano però un’analisi più attenta. Il tasso di abbandono (ritirati su iscritti) è pari al 31,8%, con una quota particolarmente elevata tra gli studenti over 30, che rappresentano il 59,1% dei ritirati.
Persiste inoltre un significativo divario di genere: analogamente a quanto avviene negli ITS dell’area Efficienza energetica (vedi anche Formazione su efficienza energetica. Dagli ITS più studenti e occupazione), solo il 10% circa degli iscritti è composto da donne.
Sebbene ancora in misura limitata rispetto al totale, tra gli studenti degli ITS iniziano a comparire anche persone provenienti dal mondo universitario. I laureati rappresentano l’1,9% degli iscritti e scelgono questo percorso probabilmente per acquisire quella dimensione più pratica e laboratoriale che spesso risulta meno presente nei percorsi accademici tradizionali.
Un altro elemento interessante che emerge dal Rapporto INDIRE riguarda il 15,3% degli iscritti in possesso di un diploma liceale: un dato che suggerisce come gli ITS stiano progressivamente affermandosi anche come possibile alternativa al percorso universitario.
Sul fronte occupazionale, l’88,2% dei diplomati risulta occupato a un anno dal conseguimento del titolo, una percentuale superiore alla media complessiva degli ITS. Il dato riflette la forte domanda di competenze tecniche nei settori della logistica, dei trasporti, dell’aerospazio e del comparto marittimo.
Tra le tipologie contrattuali prevalgono il tempo indeterminato (44,7% degli occupati) e il tempo determinato o il lavoro autonomo in regime agevolato (35,6%), mentre il 19,7% è assunto in apprendistato. Un quadro che conferma come questi percorsi favoriscano un inserimento nel mercato del lavoro spesso strutturato e relativamente stabile.
La gara nazionale a Rimini: quando l’innovazione scende in pista
A rendere ancora più concreto il legame tra formazione e pratica è la Sustainable Electric Cars Race for Students (SEL3C4RS), la Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile giunta alla terza edizione e ospitata nell’ambito di KEY – The Energy Transition Expo di Rimini, con il supporto di Ewiva.
Promossa dalla Rete di Scuole per la Mobilità Sostenibile, che attualmente riunisce 48 istituti in 13 regioni, la competizione coinvolge scuole superiori, centri di formazione professionale e ITS Academy chiamati a progettare e realizzare un veicolo elettrico in scala ridotta e radiocomandato.
La gara si fonda su principi di economicità, sicurezza e innovazione: utilizzo di componenti forniti e materiali anche riciclati, attenzione agli standard elettrici e meccanici, soluzioni tecnologiche avanzate.
Oltre 150 studenti e 50 docenti si sono sfidati in pista, mettendo in campo competenze di meccanica, elettronica, chimica e logistica, ma anche lavoro di squadra, gestione delle tempistiche e capacità di problem solving.
Durante la competizione, gli studenti avevano a disposizione anche stampanti 3D per realizzare o riparare in tempo reale alcuni componenti dei veicoli. Un dettaglio che rende evidente come la mobilità elettrica possa diventare un vero terreno di sperimentazione pratica, in cui conoscenze teoriche, creatività e capacità di risolvere i problemi si incontrano.
Per concludere, progetti come E-MOBILITY@SCHOOL, percorsi degli ITS Academy e iniziative come la SEL3C4RS dimostrano come la mobilità elettrica possa diventare un vero e proprio laboratorio educativo, in cui gli studenti hanno l’opportunità di confrontarsi in modo concreto con le tecnologie della transizione energetica.
Esperienze di questo tipo contribuiscono a costruire le competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del settore dei trasporti. È proprio da questi percorsi formativi che può emergere una nuova generazione di tecnici, ingegneri e professionisti capaci non solo di lavorare nella mobilità del futuro, ma anche di contribuire attivamente a progettarla.
Per chi desidera approfondire le opportunità formative in questo ambito, è possibile consultare la rubrica “La formazione energetica in Italia” di QualEnergia.it, dove sono raccolti corsi e percorsi di studio dedicati anche ai temi della mobilità elettrica e della transizione energetica.






























