Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo controllata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze, è entrata nel capitale di Italian Green Factory – Igf (Gruppo Tea Tek) per sostenere la reindustrializzazione dell’area ex Whirlpool di Napoli con un progetto in ambito fotovoltaico (Prodotti per il FV all’ex Whirpool di Napoli, aperto il cantiere)
L’iniziativa è stata eseguita attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, per un valore di 60 milioni di euro (30,9 da Igf e 29 da Invitalia), dando seguito a un contratto di sviluppo sottoscritto con il Mimit a settembre dello scorso anno.
L’ingresso dell’Agenzia nella compagine societaria è pari al 49% e ora si prevede la costituzione di un consiglio di amministrazione a cinque membri, il cui presidente sarà indicato da Invitalia.
Nel sito napoletano è prevista la produzione di componentistica della filiera fotovoltaica, come trasformatori “power skid” e dispositivi “tracker”, anche se al momento non è ancora certa la data di apertura della fabbrica.
Nel frattempo, però, il vecchio sito della Whirlpool è stato completamente smantellato e quindi si può procedere con la costruzione e l’allestimento della nuova struttura, che sarà certificata “Esg compliance”, come fa sapere Igf.
Per quanto riguarda il piano occupazionale, invece, 294 ex dipendenti Whirlpool sono stati riassunti a partire dal 31 ottobre 2023, a cui si aggiungeranno 55 nuove risorse, per un totale di 349 addetti.
A settembre dello scorso anno Mimit e Italian Green Factory hanno sottoscritto un contratto di sviluppo per l’attuazione di quattro progetti industriali e di ricerca, per un investimento complessivo di 103,7 milioni di euro.
Il rilancio dell’area ex Whirlpool di Napoli è uno di questi, a cui si aggiunge la reindustrializzazione di un sito ex Fiat a Pomigliano d’Arco (NA) acquisito da Igf a luglio 2024 e destinato sempre alla filiera fotovoltaica.
Parallelamente, saranno realizzate due iniziative di ricerca: “Lara”, con un investimento di 6,2 milioni di euro, si concentrerà sullo sviluppo di sistemi di diagnostica predittiva per trasformatori e quadri elettrici e “Renew”, con 5,2 milioni di euro, sarà incentrato sulla creazione di impianti solari calpestabili da integrare nelle infrastrutture stradali e urbane.





























