Huawei lancia FusionSolar 9.0: la risposta per il fotovoltaico europeo

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Dalla riduzione dei costi BOS al supporto attivo alla rete, la piattaforma integra nuove tecnologie per aumentare produzione, sicurezza e valore degli impianti lungo tutto il loro ciclo operativo. La presentazione in un evento a Francoforte.

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Huawei Digital Power ha presentato ufficialmente la soluzione Smart PV FusionSolar 9.0 in Europa, durante un incontro svoltosi il 29 aprile a Francoforte.

Il lancio ha riunito utility leader, sviluppatori di progetti, tecnici e associazioni di settore provenienti da tutto il continente ed è stata una tappa fondamentale nella roadmap del fotovoltaico intelligente di Huawei nei mercati energetici globali in rapida evoluzione. 

Stabilità della rete, sicurezza e LCOE 

La transizione energetica europea ha introdotto alcune importanti criticità strutturali per il sistema elettrico, sia sul piano tecnico sia su quello commerciale. 

Con la progressiva dismissione dei generatori sincroni tradizionali (principalmente termoelettrici), l’inerzia intrinseca del sistema e la capacità di cortocircuito della rete sono calate nettamente.

Il risultato è una rete sempre più esposta a fluttuazioni di frequenza e tensione, con un aumento del rischio di instabilità su larga scala. La capacità “grid-forming” è diventata uno dei requisiti più critici per gli impianti rinnovabili di nuova generazione. La tecnologia grid forming consente agli inverter di impianti rinnovabili e sistemi di accumulo di comportarsi come generatori sincroni tradizionali, creando attivamente la tensione e la frequenza di rete.

Parallelamente, stanno crescendo le difficoltà nel garantire sicurezza e affidabilità. L’aumento delle potenze degli impianti e la diversificazione degli scenari applicativi rendono sempre più complesso assicurare un funzionamento sicuro e stabile degli impianti fotovoltaici. 

Dal punto di vista commerciale per investitori e proprietari di impianti, la riduzione del Lcoe lungo l’intero ciclo di vita del progetto rimane una priorità assoluta. 

L’industria fotovoltaica europea si trova così ad affrontare sfide interconnesse che le soluzioni tradizionali non sono riuscite a risolvere in maniera integrata. 

Ridefinire il Lcoe lungo il ciclo di vita 

Il summit è stato aperto da Jacky Chen (foto in basso), presidente di Huawei Digital Power Europe, che ha illustrato il contesto strategico del lancio e l’impegno di lungo periodo dell’azienda nella transizione energetica europea.

“La domanda non è più quanta capacità rinnovabile possiamo installare – ha dichiarato – ma come garantire che sia intelligente, stabile per la rete ed economicamente resiliente lungo tutto il ciclo di vita. Fornire soluzioni di alta qualità e sostenere una crescita sostenibile dei ricavi per i nostri clienti sono le nostre priorità principali. FusionSolar 9.0 è la nostra risposta a questa sfida per il mercato europeo”. 

Chen ha sottolineato che la strategia di Huawei in Europa è centrata sulla creazione di valore misurabile lungo l’intero ciclo di vita, consentendo a sviluppatori, utility e asset owner di ottenere rendimenti migliori, operazioni più affidabili e una partecipazione attiva alla rete dentro un quadro normativo e di mercato sempre più complesso. 

FusionSolar 9.0: le innovazioni

Steve Zhang (foto in basso), presidente del business Utility, Commercial & Industrial Solar di Huawei Digital Power, ha presentato FusionSolar 9.0 come il più importante salto evolutivo nell’architettura del fotovoltaico intelligente dai tempi dell’introduzione degli inverter di stringa.

FusionSolar 9.0 è progettato per rispondere alle esigenze specifiche di un sistema energetico caratterizzato da alta penetrazione di rinnovabili e vincoli di rete. Ecco le principali innovazioni: 

  • Primo sistema fotovoltaico AC a 1000V del settore: dopo il passaggio da 500V a 800V AC, Huawei introduce la tecnologia a 1000V AC, che consente configurazioni di impianto più grandi, riduzione dei costi BOS (“Balance of system”, costi di sistema) e una base più solida per lo sviluppo utility-scale del prossimo decennio.
  • Primo inverter di stringa grid-forming al mondo: estende la capacità grid-forming, finora limitata ai sistemi di accumulo, direttamente agli impianti FV e FV+ESS, cambiando radicalmente il ruolo del solare nella rete.
  • Stazione di trasformazione smart da 11 MW (la più grande in Europa): grazie a livelli di potenza e tensione più elevati, riduce drasticamente la complessità degli impianti su larga scala.  

Queste innovazioni si concretizzano nel nuovo inverter Smart String 506KTL e nelle nuove stazioni di trasformazione da 3000/7000/11000 kVA, formando una piattaforma integrata completa per impianti utility scale. 

Valore lungo tutto il ciclo di vita 

FusionSolar 9.0 traduce le innovazioni tecniche in diverse aree di valore misurabile: 

  1. Ottimizzazione dei ritorni sugli investimenti. Riduzione dei costi BOS di 0,27-0,55 cent€/Wp grazie alla configurazione da 11 MW, risparmio di circa 70mila € per progetto da 200 MW durante il commissioning, sostituendo i generatori diesel con energia FV, maggiore produzione grazie a stringhe più lunghe e maggiore range MPPT (avvio anticipato e spegnimento ritardato).
  1. Supporto attivo alla rete. Produzione di potenza reattiva in 10 ms (3 volte più veloce degli inverter tradizionali), miglioramento dello SCR e maggiore capacità di trasmissione rinnovabile, inerzia virtuale intelligente (0-20 s) per la stabilità di frequenza, recupero automatico della potenza reattiva di notte dopo guasti.
  1. Sicurezza e affidabilità avanzate. Sistema di raffreddamento ibrido con +30% capacità di dissipazione, protezione DC intelligente di nuova generazione (SSLD v2.0), nuovi moduli IGBT con +25% resistenza alla tensione e -10% perdite, linea produttiva completamente automatizzata per qualità costante, implementazione e maturità dell’ecosistema.

Tutti fattori evidenziati anche da una serie di case study presentati nel corso dell’evento di Francoforte.

FusionSolar 9.0, avverte Huawei, è già in “fase avanzata” di implementazione su larga scala. Dal ottobre 2024, l’azienda ha distribuito la soluzione in diversi contesti in Cina, mentre la diffusione internazionale sta accelerando rapidamente.

Sono attualmente in costruzione con questa tecnologia oltre 10 GW di progetti a livello globale, spinti dai vantaggi in termini di riduzione dei costi BOS e migliori performance economiche lungo il ciclo di vita. 

Anche la filiera è pronta, sostiene l’azienda: l’intero ecosistema a 1000V AC (moduli FV, interruttori, trasformatori e componenti chiave) è “maturo e pronto per una diffusione su larga scala in Europa”.

Con il lancio europeo di FusionSolar 9.0, Huawei ribadisce il proprio impegno a supportare la transizione energetica del continente con soluzioni tecnologicamente avanzate, solide dal punto di vista economico e progettate per il lungo termine.

Trasformando gli impianti fotovoltaici in asset intelligenti e attivi nella rete (e non più semplici fonti passive di generazione), FusionSolar 9.0 permette a sviluppatori e utility di affrontare con maggiore sicurezza la nuova era delle rinnovabili ad alta penetrazione. 

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