Fotovoltaico con batterie, nuove linee guida su EPC e due diligence

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I documenti pubblicati da SolarPower Europe definiscono le migliori pratiche per sviluppare e costruire impianti ibridi (FV+accumuli) di taglia utility.

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Definire le “migliori pratiche” per sviluppare nuovi impianti fotovoltaici con sistemi integrati di accumulo utility scale, sia sul lato della due diligence tecnica sia riguardo alle diverse fasi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC, Engineering, Procurement and Construction).

Questi gli obiettivi delle linee guida pubblicate il 18 febbraio da SolarPower Europe (link in basso), presentate all’evento annuale Solar Quality Summit di Barcellona e indirizzate principalmente a fornitori di servizi O&M, consulenti tecnici, sviluppatori di progetto, finanziatori, investitori, istituti di credito, proprietari e gestori di asset, fornitori di strumenti di monitoraggio.

Il documento sulla due diligence, spiega l’associazione europea del fotovoltaico, fornisce per la prima volta nel settore un quadro unificato per valutare la fattibilità tecnica, legale, ambientale e finanziaria, oltre alla bancabilità, dei progetti ibridi che combinano fotovoltaico e batterie, dalla pianificazione iniziale attraverso tutte le fasi successive.

Mentre la terza edizione delle linee guida EPC fissa le migliori soluzioni per ottimizzare la qualità dei progetti; gli aggiornamenti includono un capitolo rivisto su salute e sicurezza che integra la protezione della biodiversità e la cyber sicurezza.

Processi di due diligence solidi e trasparenti, con check-up tecnici effettuati da consulenti o ingegneri indipendenti, sono essenziali per mantenere la sostenibilità ambientale, la solidità finanziaria e l’affidabilità sul lungo termine dei sistemi ibridi, rimarca SolarPower Europe.

La due diligence tecnica è come un controllo dello stato di salute dei progetti energetici; aiuta sviluppatori e investitori a prendere decisioni informate su finanziamento, costruzione e gestione di sistemi fotovoltaici e di accumulo a batterie, identificando i rischi e verificando che tutti i requisiti tecnici siano soddisfatti.

Le linee guida pertanto definiscono i diversi passaggi di due diligence che devono essere eseguiti in tutte le fasi: progettazione, appalto, finanziamento, approvvigionamento, costruzione e messa in servizio, esercizio, repowering, acquisizione di asset esistenti e dismissione.

Infine, tra le novità della terza edizione EPC: sicurezza elettrica, requisiti sulle competenze, approvvigionamento responsabile, audit e tracciabilità (incluse considerazioni ambientali, sociali e di governance).

Il documento descrive anche innovazioni come sistemi robotizzati per l’installazione dei moduli FV, che possono ridurre il carico di lavoro umano.

Per quanto riguarda la protezione della biodiversità, le linee guida raccomandano di minimizzare l’impermeabilizzazione del suolo, preservare la vegetazione esistente ove possibile e integrare elementi ecologici come siepi o corridoi faunistici per tutelare gli habitat.

In materia di cyber sicurezza, si consiglia di adottare protezioni digitali semplici ma robuste, come accessi sicuri e reti separate, per impedire interferenze con i sistemi di controllo.

(i report sono da scaricare con registrazione gratuita)

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