Elezioni europee, ecco i parlamentari italiani con l’energy factor

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Gli eletti con maggiore esperienza sulla tematica energia, aspettando le liste ufficiali visti i casi di pluri-circoscrizione.

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L’azione climatica e la transizione energetica saranno ancora temi preminenti nel nuovo corso del Parlamento Ue?

Solo il tempo rivelerà quale equilibrio sarà adottato tra gli aspetti di stretta attualità, come la sicurezza dei confini o la competitività industriale, e il percorso di decarbonizzazione verso il 2030 e il 2050.

Intanto, però, possiamo comprendere meglio chi tra i 76 italiani al Parlamento europeo ha maggiore confidenza con la materia energia.

Occorre precisare che le liste definitive si comporranno quando arriverà la decisione finale di alcuni eletti che si erano candidati in diverse circoscrizioni.

Gli eurodeputati esperti di energia

Tra i profili con una robusta esperienza di settore si possono citare due rappresentanti FdI: Nicola Procaccini, che nel partito ha la delega ad Ambiente ed Energia, e Piergiacomo Sibiano, già dirigente Illumia e vicepresidente Aiget, l’associazione che rappresenta grossisti e trader dell’energia.

Ancora, Dario Tamburrano (M5S), ex europarlamentare dal 2014 al 2019 in commissione Itre (competente per l’energia) e relatore in aula per il Regolamento Ue sull’etichettatura energetica. Si è ampiamente occupato di autoconsumo collettivo e Cer.

C’è poi Benedetta Scuderi (Avs) che svolge attività professionale di consulente Esg, cioè “environmental, social, governance”, occupandosi anche di comunità energetiche.

È arrvato anche il pass per Bruxelles di Annalisa Corrado, ingegnera meccanica, che nella segreteria PD ha la delega alla Conversione ecologica, elezione che è dipesa dalla scelta di circoscrizione da parte di Alessandro Zan. Quest’ultimo ha ricoperto il ruolo di assessore ad Ambiente e Agenda 21 del Comune di Padova.

Gli eletti con esperienza in ambito energetico

L’energia è trasversale a molte attività e competenze, dunque si può fare esperienza sul tema anche in ambiti amministrativi non esclusivamente legati alla materia ma più ampi o complementari.

Per questo motivo, tra i parlamentari con un certo “energy factor”, si possono citare: Antonio De Caro (PD), ex sindaco di Bari e presidente di Anci; l’ex vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti (FI); Lara Magoni (FdI), già vicepresidente della Commissione Ambiente in Consiglio regionale della Lombardia; Fulvio Martusciello (FI), ex assessore alle Attività produttive della Regione Campania al terzo mandato nel Parlamento Ue, dove è stato membro anche della commissione Itre.

A loro va aggiunto Massimiliano Salini (FI) che a Bruxelles è già stato relatore per i Regolamenti europei su emissioni di metano e dei veicoli.

Nel cv depositato con la candidatura da Denis Nesci (FdI) si segnala un “attestato di conciliatore unico servizi energetici per organismi Adr”, mentre in quello di Francesco Borrelli (Avs) si citano diverse collaborazioni con il ministero dell’Ambiente.

Nell’emiciclo siederà anche Giovanni Mori (Avs) che è stato portavoce nazionale di Fridays for Future Italia e consulente Esg. Con lui Giacomo Zattini, membro di Friday for Future con all’attivo “collaborazioni con Comune di Forlì e Regione Emilia-Romagna su progetti legati alla transizione ecologica”, secondo quando scritto nel suo curriculum.

Cristina Guarda (Avs) è stata consigliere regionale in Veneto dove ha promosso, tra le diverse attività, anche il tema delle comunità energetiche.

Carlo Fidanza (FdI) è al terzo mandato europeo e in passato si è occupato della direttiva Dafi sui carburanti alternativi ed è stato relatore per la direttiva sulla qualità dell’aria.

Al secondo mandato Alessandra Moretti (PD), già relatrice del regolamento Ue per l’eco-progettazione.

Maria Angela Danzì (M5S), infine, nel 2017 è stata sub-commissario prefettizio al Comune di Brindisi con delega all’efficientamento energetico.

I non eletti in Parlamento Ue

Se da una parte alcuni candidati restano “tra color che son sospesi” in attesa di scelte altrui sulle circoscrizioni, c’è un elenco di non eletti che con la materia energia hanno avuto esperienze di vario livello.

Tra gli europarlamentari uscenti citiamo: Vincenzo Sofo (FdI), ex commissione Envi-Ambiente e primo firmatario di una proposta di risoluzione sul FV in agricoltura; Patrizia Toia (PD), ex vicepresidente Itre e relatrice sulla proposta di regolamento Ue batterie; Eleonora Evi (PD), relatrice per la proposta di direttiva sull’efficienza energetica.

Fuori dalle liste anche l’ex presidente Sogin, Giuseppe Zollino (Azione), e l’ex viceministra allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova (Stati Uniti d’Europa).

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