Elettrodotto Elmed, la spesa sale a 1 miliardo di euro

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L’annuncio del ministero tunisino per l’Energia a un tavolo tecnico sull’elettrodotto di collegamento alla Sicilia. Sulla sponda africana avanzano le gare d’appalto.

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Il costo dell’elettrodotto Elmed tra Italia e Tunisia è lievitato da 850 milioni di euro a circa 1 miliardo di euro, secondo quanto riportato sui social network dal ministero per l’Energia del Paese africano.

Un possibile aumento di spesa era già stato ipotizzato a luglio da Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e advisor Confindustria per il Piano Mattei.

A dare un’indicazione precisa arriva ora il ministero tunisino, che il 27 agosto ha riunito la commissione tecnica impegnata sul progetto.

Per l’occasione è stato dato via libera alla gara d’appalto per il cavo sottomarino ed è stata annunciata la conclusione della prima fase di selezione delle offerte per la costruzione di due stazioni di conversione DC/AC a Mlaabi (Tunisia) e a Partanna, in Sicilia (si veda anche Dal Mase via libera al collegamento elettrico “Elmed” tra Italia e Tunisia).

La ministra Fatima Al-Tabat Cheboub ha sottolineato la necessità di “continuare a lavorare a ritmo accelerato e nel rispetto dei tempi previsti, consigliando un intensificato coordinamento tra tutte le parti coinvolte”. Elmed è considerato “un progetto strategico nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento, nel rafforzamento della sicurezza energetica e nella preparazione all’integrazione nel futuro mercato elettrico euro-africano”.

L’elettrodotto dovrebbe essere realizzato entro il 2028 per una lunghezza complessiva di circa 220 km; la maggior parte in cavo sottomarino. Il collegamento sarà in corrente continua da 600 MW e 500 kV di tensione, raggiungendo una profondità massima di circa 800 metri lungo il Canale di Sicilia.

Per quanto riguarda i confronti diretti tra le due sponde del Mediterraneo, il 25 agosto l’ambasciatore dell’Unione europea in Tunisia, Giuseppe Perrone, ha incontrato il segretario di stato tunisino per la Transizione energetica, Wael Chouchane, ponendo al centro della discussione proprio l’iniziativa Elmed.

Allo stesso modo, l’elettrodotto è stato protagonista anche di un bilaterale a fine luglio tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied. Per l’occasione è stato ricordato come il progetto preveda anche l’impegno del settore privato italiano per la produzione di energie rinnovabili in Tunisia.

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