Conservare la frutta contenendo i costi energetici: un’azienda sceglie un BESS di Energy

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Una cooperativa ortofrutticola dell'Alto Adige ha optato per un sistema di storage Energy zeroCO2 XL BOX da 312,5 kW e 1,4 MWh di capacità. Obiettivo è migliorare la qualità della fornitura elettrica e la stabilità dei processi di refrigerazione.

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La cooperativa ortofrutticola Frubona è una realtà storica di Terlano, in Alto Adige, attiva nella lavorazione e commercializzazione delle mele all’interno del consorzio “VOG – Home of Apples”.

Come tutte le imprese che operano con prodotti alimentari deperibili, dispone di sistemi di refrigerazione e trattamento dell’atmosfera, basati su compressori ad ammoniaca, assorbitori di CO2 e generatori di azoto, che garantiscono la conservazione ottimale del prodotto, ma richiedono un fabbisogno energetico elevato e soprattutto un’assoluta continuità di alimentazione.

Per riuscire a contenere i costi legati al notevole consumo elettrico, la cooperativa ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico, integrando il proprio impianto fotovoltaico con un BESS fornito da Energy SpA.

L’azienda ha individuato in un sistema Energy zeroCO2 XL BOX da 312,5 kW di potenza e 1,4 MWh di capacità, la soluzione più adatta per rispondere alla gestione dei consumi.

La definizione della soluzione e il suo accompagnamento fino alla messa in esercizio sono stati curati da EnergyOnSite, mentre il progetto complessivo è stato curato da Ing. Studio Blasbichler, che ha seguito l’inserimento dello storage nel complesso sistema energetico dello stabilimento.

L’impianto BESS di Energy consente oggi alla cooperativa di valorizzare l’energia prodotta nelle ore diurne, rendendola disponibile nei momenti di maggiore fabbisogno o nelle fasce serali e notturne, attraverso logiche di time shifting.

Allo stesso tempo contribuisce a migliorare la qualità della fornitura elettrica, stabilizzando i profili di carico e supportando la continuità dei processi di refrigerazione.

Come ha spiegato Markus Stocker, titolare di Frubona (foto dello stabilimento in basso), “la possibilità di immagazzinare l’energia nei momenti di produzione e riutilizzarla quando serve ci consente di gestire in modo più equilibrato i consumi dello stabilimento, riducendo l’esposizione ai picchi e rendendo più prevedibile il comportamento energetico dell’impianto”.

Il progetto di Frubona è un esempio di come l’integrazione tra sistemi di accumulo e processi industriali ad alta intensità energetica possa tradursi in un utilizzo più efficiente dell’energia disponibile, con benefici diretti sulla gestione operativa dello stabilimento.

Tutte le soluzioni Energy, applicabili su misura alle esigenze dei clienti, sono consultabili sul sito www.energysynt.com/

Per informazioni scrivere a: [email protected]

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