Un BESS di Energy SpA per garantire la catena del freddo

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Un'azienda del confezionamento di ortofrutta ha installato un sistema BESS zeroCO2 XL Shell 100 di Energy per aumentare l'autoconsumo da fotovoltaico a servizio delle celle frigorifere.

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Nel comparto agroalimentare l’energia è una variabile produttiva a tutti gli effetti.

Celle frigorifere, linee di selezione e confezionamento, sistemi di ventilazione e movimentazione lavorano in modo continuo, spesso 24 ore su 24. In questo ambito, l’integrazione tra impianti fotovoltaici e accumulo (BESS) è sempre più strategica per aumentare l’autoconsumo, ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi elettrici e garantire maggiore sicurezza operativa.

La combinazione tra generazione distribuita e storage consente di rendere programmabile una fonte per sua natura non continua come il solare, mettendo a disposizione l’energia prodotta nelle ore diurne anche nei momenti di maggiore fabbisogno o in assenza di produzione. È un aspetto rilevante per le imprese del fresco, dove la continuità della catena del freddo non ammette interruzioni.

A tal proposito è interessante l’esperienza di Uniagro, azienda a conduzione familiare nata nel 1971, oggi punto di riferimento nel confezionamento di ortofrutta per la Grande Distribuzione Organizzata. Oltre 50 anni di attività significano esperienza consolidata, ma anche nuove sfide da affrontare.

Tra queste, una delle più rilevanti riguarda la gestione dell’energia elettrica. Celle frigorifere operative in modo continuativo, linee di lavorazione attive sette giorni su sette e circa 20mila tonnellate di prodotto trattato ogni anno determinano consumi energetici elevati e costanti.

“In un’azienda come la nostra è fondamentale garantire continuità produttiva e contenere i costi energetici, in particolare quelli legati alle celle frigorifere”, spiega Alberta Tognana, titolare di Uniagro. “L’energia non è solo una voce di spesa, ma un fattore strategico che incide sulla stabilità dell’intero processo produttivo”.

Da questa esigenza è nata la decisione di affiancare all’impianto fotovoltaico da 300 kWp, già installato sulla copertura, anche un sistema di accumulo BESS zeroCO2 XL Shell 100 di Energy SpA, con una potenza di 60 kW e la capacità di 125 kWh (nella foto), installato da Tumiati Impianti di Porto Viro (RO), azienda specializzata in impianti elettrici civili e industriali.

L’integrazione fotovoltaico-accumulo consente a Uniagro di massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta, riducendo in modo significativo il prelievo dalla rete. Accumulo e generazione solare lavorano in sinergia, rendendo disponibile anche nelle ore serali e notturne l’energia prodotta durante il giorno e migliorando la gestione dei carichi nei momenti di picco.

Per un’azienda che opera nel comparto del fresco, poter contare su una riserva energetica interna è un ulteriore fattore di sicurezza. “Il sistema di accumulo ci permette di lavorare con maggiore tranquillità”, prosegue Tognana. “Sapere di poter disporre di energia immagazzinata significa ridurre i rischi legati a eventuali criticità della rete e gestire meglio le dinamiche di consumo”.

In un settore in cui qualità del prodotto, efficienza dei processi e responsabilità ambientale sono strettamente intrecciate, l’investimento in soluzioni energetiche evolute è parte integrante della strategia industriale, con effetti che vanno oltre il contenimento dei costi e incidono sulla competitività nel lungo periodo.

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