In Cina altro record per il fotovoltaico: 315 GW installati nel 2025

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La potenza cumulativa fotovoltaica cinese ha superato il terawattora (1.200 GW). L'eolico installa nell'anno 119 nuovi GW. Le capacità di rinnovabili ora al 47% del mix elettrico della Cina.

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Il fotovoltaico cinese ha registrato anche nel 2025 un nuovo massimo storico di capacità installata in un solo anno: 315 GW.

L’incremento sul 2024 è del 13,7%, quando la nuova potenza FV in esercizio era stata di 277 GW. A fine 2025 il totale cumulato FV per la prima volta supera il terawattora, 1.200 GW per la precisione, con un incremento del 35%.

In Cina lo scorso anno, l’eolico ha visto 119 GW di capacità realizzata; ora il dato cumulativo ammonta a 640 GW, in aumento del 22,9% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Il risultato è che la potenza complessiva di queste due fonti rinnovabili – fotovoltaico ed eolico – supera ampiamente quella degli impianti a fonti fossili, principalmente carbone e gas (1.500 GW totali).

Questi sono i dati più rilevanti appena pubblicati dalla National Energy Administration cinese (NEA), ripresi da diverse testate giornalistiche del Paese e società di consulenza, tra cui Mercom India (in basso il link alla nota della NEA, in cinese).

La tendenza dunque è una continua ascesa delle fonti rinnovabili, mentre carbone e gas hanno aggiunto lo scorso anno solo 93 GW.

Considerando tutte le fonti – rinnovabili, fossili, nucleare – la Cina ha installato nel 2025 una potenza elettrica di 543 GW. La capacità cumulativa così ha sfiorato 3.900 GW alla fine di dicembre 2025 (+16% sul 2024).

Nel mix elettrico cinese, ora le rinnovabili rappresentano il 47% circa del totale. Sommando idroelettrico e nucleare, le fonti “pulite” arrivano al 60%, rispetto al 39,6% della potenza termica convenzionale, segnando così un cambiamento strutturale nella ripartizione delle diverse fonti energetiche.

In termini di generazione elettrica, secondo il National Bureau of Statistics (NBS), che pubblica il mix della produzione elettrica “above-scale” (impianti/aziende sopra soglia statistica), considerando idroelettrico, fotovoltaico ed eolico (per 2.940 TWh/anno), il contributo alla domanda delle Fer è di circa il 30,3%. Tuttavia secondo altri dati, che includono altre rinnovabili e la generazione distribuita, questa percentuale può arrivare, a fine 2025, al 38,6%.

Guardando al solo fotovoltaico, i numeri del 2025 evidenziano che si sono ampiamete superate le previsioni, visto che queste indicavano addirittura un calo annuale delle nuove installazioni.

Tra le sfide più rilevanti per il Paese del Dragone, come abbiamo già scritto, c’è la necessità di correggere la sua traiettoria di crescita “irrazionale” fatta di sovraccapacità produttiva nelle filiere clean-tech e di bassi prezzi, soprattutto nel settore FV e in quello delle batterie.

A questo scopo, il 7 gennaio il ministero cinese delle Industrie ha fornito diverse indicazioni per supervisonare meglio il mercato delle batterie, con maggiori controlli su prezzi e qualità dei prodotti, puntando anche sul coordinamento tra autorità statali e locali per pianificare lo sviluppo industriale.

Sempre a gennaio, il governo ha annunciato che dal 1° aprile 2026 sarà abolito il rimborso dell’Iva (export tax rebate) sui prodotti fotovoltaici cinesi, mentre per le batterie calerà dal 9% al 6% tra aprile e dicembre 2026 per poi essere eliminato da gennaio 2027.

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