Da sviluppatore di progetti di fonti rinnovabili a produttore indipendente di energia elettrica multi-tecnologia.
Con l’inaugurazione del suo primo impianto agrivoltaico entrato in esercizio in Italia, a Ginosa (TA), la spagnola Zelestra celebra il suo primo chilowattora generato sul territorio nazionale, in attesa di portare avanti gli altri progetti in pipeline.
L’evento si è tenuto all’interno dell’impianto alla presenza del vicesindaco di Ginosa Domenico Gigante, del presidente del Distretto Produttivo Pugliese “La Nuova Energia”, Beppe Bratta, e del Ceo di Zelestra Italia, Eliano Russo, che hanno tagliato il nastro inaugurando ufficialmente il parco agrivoltaico.

Nel corso della giornata è stata lanciata l’iniziativa “Zelestra FutureS”, con la presentazione della Zelestra Energy Academy presso la Biblioteca Civica di Ginosa.
Il progetto è rivolto agli studenti del territorio e nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della sostenibilità, dell’energia e della transizione ecologica, contribuendo allo sviluppo di competenze e alla formazione delle nuove generazioni. Attraverso attività formative e momenti di confronto, l’Academy rappresenta un passo nel percorso di integrazione di Zelestra nelle comunità locali.
Le caratteristiche dell’impianto
Con una potenza installata di 6,5 MWp e una producibilità annua di circa 12 GWh, l’impianto di Ginosa costituisce un modello innovativo di integrazione tra produzione agricola ed energia rinnovabile.
Il progetto, con una vita utile prevista superiore ai 30 anni, ha richiesto un investimento complessivo di circa 5,5 milioni di euro e ha generato oltre 50 posti di lavoro.
L’impianto è supportato da un PPA decennale con il trader energetico BKW, che ne garantisce stabilità economica e bancabilità nel lungo periodo. L’accordo si estende anche a un altro progetto della pipeline italiana di Zelestra, l’impianto agrivoltaico di Bellomo, presso Modica in Sicilia da 9,5 MW di potenza.
La realizzazione tecnica (Epc) dell’impianto di Ginosa è stata affidata ad Altenia (Gruppo Terna Energy Solutions), mentre la gestione agronomica è sviluppata in collaborazione con un’azienda agricola locale.
I pannelli sono montati su strutture a inseguimento a un’altezza di circa 2-2,5 metri da terra, lasciando ampio spazio per il passaggio dei mezzi agricoli e per le coltivazioni sottostanti.
Sotto ai moduli è prevista la produzione di ortive stagionali, sia invernali che estive, tipiche del territorio; tra le colture già individuate rientrano aneto, finocchio, cicoria, rape, prezzemolo. Ulteriori specie ortive potranno essere definite in fase esecutiva, sulla base dell’andamento climatico stagionale, delle esigenze di mercato e delle risultanze agronomiche emerse nel corso della prima annata di coltivazione in assetto agrovoltaico.
Zelestra ha sviluppato l’impianto adottando soluzioni a basso impatto ambientale e paesaggistico, garantendo il mantenimento della produzione agricola e la tutela della biodiversità. L’area è schermata da fasce arboree perimetrali e il progetto è accompagnato da un piano di monitoraggio ambientale su suolo, acqua, aria, rumore e biodiversità, attivo prima, durante e dopo la realizzazione.
Le attività di Zelestra in Italia
L’Italia è uno dei principali mercati strategici di Zelestra in Europa. Il team italiano, guidato da Eliano Russo, conta circa 50 persone. Il portafoglio nazionale comprende oltre 1,4 GW di progetti.
Oltre all’impianto agrivoltaico di Ginosa, oggi pienamente, operativo, e quello in costruzione a Bellomo, l’azienda ha sottoscritto un accordo di tolling a lungo termine per la costruzione di un sistema di accumulo a batteria (Bess) fino a 2 GWh nel Nord Italia. La costruzione è prevista per il 2027, mentre la piena operatività arriverà nel 2028.
L’azienda si è aggiudicata l’intero portafoglio presentato all’asta Gse per il Fer X, composto da 8 progetti per un totale di circa 60 MW di nuova potenza FV. L’80% degli impianti aggiudicati si trova al Nord. L’entrata in esercizio è prevista entro la prima metà del 2028.
Zelestra guarda anche all’Energy release 2.0: tra gli accordi figura un contratto a lungo termine con Burgo, che fornirà al gruppo cartario 950 GWh di energia rinnovabile a condizioni stabili e prevedibili.
A livello globale l’azienda ha al momento un portafoglio complessivo di oltre 33 GW di progetti in fase di sviluppo, distribuiti tra Spagna, Italia, Germania, Stati Uniti e America Latina.
(articolo a cura di Massimiliano Cassano)




























