Tyrrhenian Link, dalla BEI un finanziamento da 1,9 miliardi di euro

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Sottoscritta con Terna la prima tranche pari a 500 milioni di euro per la costruzione e messa in esercizio del Ramo Est, che collegherà la Campania alla Sicilia e che sarà operativo nel 2025.

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La Banca Europea per gli Investimenti finanzierà circa il 50% del costo totale del Tyrrhenian Link, che collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino di 970 km di lunghezza e 1.000 MW di potenza in corrente continua.

Collegare la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana contribuirà a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’affidabilità della rete e a promuovere la sicurezza energetica.

Questo è l’obiettivo del Tyrrhenian Link di Terna, progetto approvato a inizio ottobre dal MiTE per il primo tratto (est) che su questa parte ha sottoscritto l’8 novembre un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro, risorse destinate a supportare proprio la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est”, che collegherà la Sicilia alla Campania.

Il finanziamento stipulato rappresenta la prima tranche dell’ammontare complessivo approvato dalla BEI a servizio del Tyrrhenian Link, pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro.

Terna prevede un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro per la realizzazione del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino che unirà la penisola italiana alla Sicilia (c.d. “Ramo Est,” il cui primo cavo sarà operativo a fine 2025) e quest’ultima alla Sardegna (c.d. “Ramo Ovest”). L’opera sarà a regime nella sua interezza nel 2028. Nella realizzazione del progetto saranno coinvolte 250 imprese, con importanti ricadute per i territori coinvolti.

“Siamo particolarmente soddisfatti che la BEI abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese. Il Tyrrhenian Link è il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare, un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”, ha commentato Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Terna.

Il prestito in oggetto, di 22 anni, è caratterizzato da una durata più lunga e costi più competitivi rispetto a quelli di mercato, rientrando nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.

Con tale operazione, salgono a circa 2,6 miliardi di euro i finanziamenti complessivi in essere tra Terna e la BEI, cui vanno aggiunti i restanti 1,4 miliardi di euro relativi alle ulteriori tranche del finanziamento relativo al “Tyrrhenian Link”, già accordati dalla Banca.

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