Mercato globale del solare termico: in calo la nuova capacità installata nel 2024

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Nel 2024 il mercato mondiale del solare termico diminuisce del 14% sul 2023. Male l'Europa. In Italia installazioni al -36%. L'associazione europea chiede politiche chiare per sostenere la diffusione della tecnologia, mentre l'industria è pronta.

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L’IEA SHC (Solar Heating and Cooling) ha pubblicato ieri, 24 giugno, l’edizione dettagliata del suo rapporto Solar Heat Worldwide 2023 (link in basso), che fornisce dati di mercato del solare termico relativi a 73 paesi e una sintesi delle tendenze previste per il 2024 nei 14 mercati leader.

In concomitanza con la pubblicazione del rapporto, diverse associazioni di settore in tutto il mondo – a partire da quella europea (dichiarazione più sotto) – si uniscono per chiedere un più forte e chiaro sostegno politico e una maggiore diffusione delle tecnologie solari termiche.

Alla fine del 2024, la capacità totale installata di solare termico ha raggiunto 544 GWt, equivalenti a 777 milioni mq di superficie captante. Qui nel grafico l’installato mondiale annuale dal 2001 al 2024.

Come si vede in quest’altro grafico, la produzione annuale di energia termica da fonte solare al 2024 è pari a 443 TWh, corrispondenti a un risparmio di 47,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e 153,5 milioni di tonnellate di CO₂ evitate.

Il nuovo installato a livello mondiale nel 2024 è stato di 17,8 GWt, ovvero 25,4 milioni mq di collettori, con un calo del 14% rispetto al 2023.

La contrazione ha riguardato soprattutto il settore residenziale, nonostante una moderata crescita nel comparto ibrido fotovoltaico-termico (PVT). Al contrario, crescono le installazioni per applicazioni industriali e sistemi di teleriscaldamento.

Un mercato disomogeneo

L’andamento del mercato globale nel 2024 si presenta eterogeneo. Il calo complessivo del 14% è imputabile principalmente a una flessione del 17% in Cina – che da sola rappresenta il 73% della capacità installata mondiale – e del 24% in India.

Ci sono tuttavia segnali positivi in America Latina: il Brasile ha registrato un +11%, mentre in Messico il mercato è cresciuto del 14%.

In Europa, segnali incoraggianti arrivano da Turchia (+10%) e Cipro (+2%). Di segno opposto invece l’andamento di paesi tradizionalmente forti come Spagna (-30%), Italia (-36%) e Grecia (-26%). Anche Germania e Polonia segnano pesanti cali: rispettivamente -42% e -43%.

Il dato cumulativo dell’installato per l’Italia, aggiornato al 2023, è pari a poco più di 5,5 milioni di mq di collettori (3.893 MWt), che collocano il nostro Paese al 10° posto nel mondo.

Fuori dall’Europa, il mercato ha segnato un calo del 16% in Australia e addirittura del 31% negli Stati Uniti.

Grandi impianti e SHIP in crescita

Per quanto riguarda i sistemi solari termici su larga scala, destinati al teleriscaldamento o a edifici residenziali, commerciali e pubblici, il rapporto segnala la realizzazione di 24 nuovi impianti di grande taglia (>350 kWth, >500 m²) nel 2024, per una capacità complessiva di 93 MWt.

Il numero totale di questi impianti è ora salito a 622, con una capacità combinata di 2.378 MWt e una superficie captante complessiva di 3,4 milioni mq.

Il principale sotto-settore è quello del teleriscaldamento solare, con 346 impianti per una capacità complessiva di 1.982 MWt (pari a 2,8 milioni mq di collettori).

Positivo anche l’andamento del calore solare per processi industriali (SHIP – Solar Heat for Industrial Processes): nel 2024 sono stati installati almeno 106 nuovi impianti SHIP, per una potenza complessiva di 120 MWt.

Si tratta di un aumento di circa il 30% rispetto al 2023, che rappresenta il valore più alto degli ultimi cinque anni per questo segmento. In totale, gli impianti SHIP operativi nel mondo sono circa 1.315, con 1,53 milioni mq di superficie captante e una capacità totale di 1.071 MWt.

Il fotovoltaico-termico (PVT) torna a crescere

Secondo i dati forniti da 46 produttori, il mercato dei collettori PVT ha registrato una crescita media dell’8% annuo tra il 2017 e il 2024.

Dopo due anni di calo (2022 e 2023) dovuto alla fine degli incentivi in alcuni paesi, il 2024 mostra segnali di ripresa: la nuova capacità installata è stata di 37,5 MWt e 18,6 MWp, con un incremento del 13% rispetto al 2023.

La capacità cumulata a fine 2024 ha raggiunto 1,7 milioni di mq pari a 866 MWt di potenza termica e 316 MWp elettrica.

L’appello di Solar Heat Europe

Come detto, anche alla luce del calo del mercato europeo, Valérie Séjourné, Direttrice Generale Solar Heat Europe, ha evidenziato come lo slancio osservato nel 2022, in seguito all’aggressione della Russia contro l’Ucraina, che aveva portato a una crescita del 12% del mercato europeo, si sia in parte perso negli ultimi anni.

“Pur apprezzando gli sforzi dell’Unione Europea attraverso il Green Deal e le normative negoziate fino al 2024 nel pacchetto Fit for 55 – ha aggiunto – ora invitiamo i 27 Stati membri a implementare efficacemente queste misure, riconoscendo al solare termico il ruolo che può svolgere per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 55% delle emissioni al 2030″.

Séjourné ha poi criticato apertamente l’incoerenza delle politiche nazionali: “Le incertezze politiche riscontrate in vari Paesi, la mancanza di un chiaro sostegno a tecnologie no-regret come il solare termico, l’effetto altalenante degli incentivi e il basso tasso di ristrutturazione degli edifici sono elementi da deplorare”.

Le tecnologie “no-regret”, nel contesto dell’energia e del clima, sono quelle che offrono benefici indipendentemente dallo scenario futuro, rappresentando investimenti sicuri anche in condizioni di incertezza. Si distinguono per la loro flessibilità e capacità di adattamento, che ne consente l’integrazione nei diversi sistemi energetici e il contributo a un futuro più resiliente e sostenibile.

“Le imprese manifatturiere europee – ha concluso Séjourné – sono pronte a rendere efficace l’implementazione del pacchetto normativo, a beneficio dei cittadini e della competitività industriale europea, continuando a innovare e ad alzare gli standard di performance dei collettori solari nel mondo”.

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