Un impianto fotovoltaico da 1.301,61 kWp, integrato con un sistema di accumulo BESS da 1 MWh, sarà realizzato nello stabilimento di JMG Cranes a Sarmato (PC) a supporto della produzione di idrogeno verde per applicazioni industriali.
Il progetto, affidato a ECO The Photovoltaic Group, rientra nell’iniziativa “Hydrogen Innovation” dell’azienda e si inserisce nel percorso di sviluppo della Hydrogen Valley di JMG Cranes, azienda che progetta e costruisce soluzioni per il sollevamento.
L’infrastruttura è realizzata nell’area ex Eridania di Sarmato (PC), sito industriale dismesso, oggi sede del nuovo polo produttivo dell’azienda.
Il progetto rappresenta un modello di integrazione tra produzione da fonti rinnovabili, tecnologie per l’idrogeno e applicazioni industriali a zero emissioni. Il complesso svolgerà anche una funzione dimostrativa, con attività di formazione, sviluppo di competenze green e creazione di un indotto tecnologico locale, a supporto della transizione energetica del territorio.
L’impianto fotovoltaico avrà un orientamento a sud, un’inclinazione di 30°, una struttura fissa e moduli ad alta efficienza. La realizzazione è prevista su strutture a zavorra, soluzione necessaria in considerazione delle caratteristiche del sito, un’area ex industriale oggetto di demolizione che non consente l’infissione di pali nel terreno.
L’accumulo è stato progettato per garantire un’integrazione efficiente con la rete elettrica e potrà fornire fino a 500 kW alla tensione di 15 kV.
Il sistema assicurerà continuità e stabilità nell’alimentazione dell’elettrolizzatore da 1 MW, elemento centrale della Hydrogen Valley, in grado di produrre fino a 160 tonnellate annue di idrogeno verde, con pressione superiore ai 30 bar e purezza del 99,999%, conforme ai requisiti della norma ISO 14687-2.
Queste caratteristiche rendono l’idrogeno idoneo anche per applicazioni fuel cell. Il sistema potrà operare su un ampio range di modulazione, dal 10% al 100% della potenza, con un consumo specifico inferiore a 55 kWh per kg di idrogeno prodotto.
L’idrogeno generato sarà destinato principalmente al riempimento di carri bombolai a 200 bar, all’alimentazione del prototipo JMG-MC250.09FL Fuel Cell e delle future gru a idrogeno di JMG Cranes. Una quota della produzione sarà riservata alla fornitura di aziende di distribuzione, poli logistici dell’area e altri potenziali utilizzatori.
Come detto, l’impianto avrà un ruolo centrale all’interno della Hydrogen Valley di JMG Cranes, configurandosi come un ecosistema energetico integrato finalizzato alla promozione di mezzi industriali a zero emissioni e a nuove modalità operative basate sull’energia rinnovabile. La consegna dell’impianto è prevista entro giugno 2026.
Il ruolo della divisione Engineering di ECO
Un contributo rilevante alla realizzazione del progetto è affidato alla divisione Engineering di ECO The Photovoltaic Group, che conta oltre 17 professionisti tra ingegneri, disegnatori ed esperti di pratiche autorizzative e di connessione. Il team, in costante crescita, è caratterizzato da flessibilità operativa, aggiornamento continuo e da una significativa presenza femminile, con oltre il 50% delle risorse composto da donne, anche in ruoli tecnici.
Oltre alla progettazione, ECO The Photovoltaic Group curerà l’installazione dell’impianto fotovoltaico e del sistema BESS, l’allestimento della cabina elettrica, la realizzazione del locale tecnico e la gestione delle pratiche di connessione alla rete.
Secondo Maurizio Manzini, Ceo di JMG Cranes, “il progetto è una traduzione concreta della visione industriale dell’azienda. L’integrazione tra fotovoltaico, produzione di idrogeno verde e applicazioni fuel cell sulle gru costituisce un avanzamento tecnologico rilevante, che va oltre lo sviluppo di nuove macchine e punta alla creazione di un ecosistema energetico in grado di garantire autonomia, continuità operativa e sostenibilità a beneficio dei clienti e del territorio”.
Valerio Natalizia, Ceo di ECO The Photovoltaic Group, ha aggiunto: “[…] si tratta di un’applicazione concreta delle nostre competenze ingegneristiche e di una visione industriale orientata alla sostenibilità. Iniziative di questo tipo dimostrano come l’integrazione tra fonti rinnovabili e tecnologie per l’idrogeno possa tradursi in soluzioni industriali operative, a supporto della transizione energetica”.




























