Storia e modernità coesistono nella città siciliana di Modica, situata nella parte sud-orientale dell’isola e nota ai più per il suo famoso e particolarissimo cioccolato.
Modica è anche una dei centri urbani di medie dimensioni che, per primi in Italia, hanno deciso di affrontare di petto la tematica dei piani energetici locali per il riscaldamento e il raffrescamento che, una volta recepita la Direttiva Europea per l’Efficienza Energetica (EED, Energy Efficiency Directive), diventeranno obbligatori almeno per tutte le città con più di 45.000 abitanti.
Un fabbisogno crescente e impellente
L’economia di Modica è incentrata sull’agricoltura, concentrata nella coltivazione di olive, carrube e cereali, e sull’allevamento. Negli ultimi decenni, però, il settore terziario, trainato dal turismo e dalla produzione del cioccolato, ha prevalso mentre l’industria manifatturiera ha subito un declino. Nonostante ciò, comunque, il commercio locale e l’artigianato sono ancora molto rilevanti per la ricchezza del territorio.
La città siciliana è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti. Negli ultimi anni, tuttavia, si è registrato un notevole incremento del fabbisogno di energia per il raffrescamento a causa delle sempre più frequenti ondate di calore. In particolare, è da segnalare il caso del 2022, quando le temperature locali hanno superato il valore medio di ben 1,2 °C.
Modica, inoltre, è spesso soggetta anche a piogge torrenziali e periodi di siccità, fenomeni che pongono sfide sia per la gestione delle risorse naturali che per la richiesta e fornitura di energia.
La temperatura media annua si aggira intorno ai 16,6 °C, con massime estive che raggiungono in media i 29 °C e minime invernali che si aggirano intorno ai 5-6 °C.
Uno dei primi in Italia
Per affrontare le complessità legate alla sostenibilità ambientale, soprattutto nel tema del riscaldamento e raffrescamento, la città di Modica ha accettato di essere uno dei casi pilota del progetto europeo LIFE Plan4Cold, nell’ambito del quale il Comune siciliano dovrà realizzare un piano energetico locale focalizzato su questo settore, supportato anche da altri due partner italiani, SVIMED e Ambiente Italia.
La città siciliana sarà uno degli apripista in Italia, essendo anche uno dei soggetti obbligati dalla Direttiva Europea, in quanto ha una popolazione che supera i 53.000 abitanti.
Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (SEAP), approvato nel 2015, ha posto l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 20% e di aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili.
Nel 2023 il SEAP è stato aggiornato nel SECAP (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), che mira a ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 e a migliorare la resilienza della città agli eventi climatici estremi.
Adattamento e nuovi impianti
Questo ultimo punto riguarda da vicino il tema del riscaldamento e del raffrescamento perché il SECAP prevede specifiche misure di adattamento, come quelle per le ondate di calore sopra citate.
In merito all’ottimizzazione dei sistemi per la produzione e fornitura agli utenti di caldo e freddo, inoltre, il piano spinge l’introduzione di tecnologie verdi come le pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili.
Parallelamente, il Comune ha aggiornato il suo regolamento edilizio per incentivare l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici e privati, anche grazie a incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici (collegati al tema del calore tramite l’elettrificazione di parte delle utenze termiche), solare termico e pompe di calore nel settore residenziale e commerciale.
Strategie per passare dal caldo al freddo
Un tema cruciale per il territorio è la gestione della domanda e offerta di energia.
Come sopra sottolineato, la città sta vivendo un cambiamento che vede una domanda di raffrescamento sempre in aumento mentre quella di riscaldamento diminuisce, grazie a miglioramenti nell’efficienza energetica e a un clima più mite.
Ciò impone una riorganizzazione degli impianti e delle infrastrutture energetiche, con l’introduzione di sistemi più efficienti, come le pompe di calore ad alta efficienza che utilizzano fonti rinnovabili.
L’utilizzo di materiali innovativi, come i nanomateriali per l’isolamento termico, inoltre, sta contribuendo a migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
I cittadini protagonisti
Per il settore agricolo e terziario, Modica sta sensibilizzando le imprese sull’importanza di ridurre i consumi energetici, organizzando incontri informativi e prevedendo incentivi per l’adozione di tecnologie più efficienti.
Le aziende agricole, in particolare, sono incentivate a installare impianti di riscaldamento e raffrescamento a energia solare o geotermica, con l’obiettivo di abbattere i costi energetici e migliorare la sostenibilità dei loro processi produttivi.
Il Comune sta anche ideato uno sportello energetico e una sezione dedicata sul sito web istituzionale per informare i cittadini sulle soluzioni di risparmio energetico, gli incentivi per la riqualificazione edilizia e l’adozione di soluzioni di mobilità sostenibile.
Inoltre, l’amministrazione comunale sta promuovendo presso i propri cittadini il modello delle comunità energetiche rinnovabili per condividere l’energia prodotta dai propri impianti fotovoltaici, riducendo la dipendenza dalle fonti tradizionali di energia e aumentando l’autoconsumo.
Una delibera ad hoc
Un passo chiave in questo processo è stata la Deliberazione della Giunta Comunale n. 33 del 27 febbraio 2025 (pdf)che ha approvato il Piano di Azione per la Sostenibilità, una strategia integrata sul territorio per la decarbonizzazione e la transizione ecologica da realizzare entro il 2027.
Il piano si articola in 5 obiettivi che includono complessivamente 33 azioni, alcune delle quali espressamente legate al tema del riscaldamento e raffrescamento.
Nel secondo obiettivo, ad esempio, denominato “Città e comunità sostenibili”, è da segnalare l’Azione 2.A.1 che riguarda proprio l’implementazione del progetto Plan4Cold, testimoniando quanto la città voglia puntare e impegnarsi sul tema della pianificazione per la fornitura di caldo e freddo.
Nell’Azione 2.A.4 (“Efficienza energetica”), il Comune si impegna a promuovere interventi di efficientamento energetico per gli edifici comunali e residenziali, suggerendo di isolare pareti e coperture, sostituire infissi, migliorare l’efficienza degli impianti di climatizzazione estiva e invernale, individuando come oggetto di intervento ben 8 edifici scolastici, 2 palazzi comunali, 1 piscina e 1 centro sportivo.
Azioni a livello urbano
Anche l’obiettivo 5 (“Lotta contro il cambiamento climatico”), inoltre, è legato alla domanda di calore e freddo prevedendo, ad esempio, l’Azione 5.A.2 sulla rigenerazione urbana, dove si pianifica la realizzazione di coperture verdi su edifici pubblici per ridurre il consumo energetico e migliorare il comfort termico, incrementando anche la capacità di assorbimento dell’acqua piovana.
Sempre nel’ambito di questo obiettivo, infine, l’Azione 5.A.6 si propone di mitigare gli effetti delle isole di calore urbane, avviando un programma di piantumazione di 200 alberi in aree critiche come parcheggi, piazze e strade densamente trafficate. L’azione include anche l’introduzione di materiali riflettenti per pavimentazioni e facciate, per ridurre l’assorbimento e l’accumulo di calore, prevedendo anche delle campagne di sensibilizzazione per i cittadini.





























