In Veneto contributi ai privati per auto e moto anche elettriche

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Dalla Regione Veneto incentivi ai possessori di Isee inferiore a 60mila euro, per l'acquisto di nuovi veicoli a basse o zero emissioni, rottamando vecchi mezzi inquinanti.

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La Regione Veneto ha già aperto il nuovo “Bando Auto 2025” (allegato in fondo), che mette a disposizione 9 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, anche elettrici.

Le risorse provengono dal capitolo di bilancio regionale 2025-2027 n. 104259, dedicato agli interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano.

Possono presentare domanda i privati residenti in Veneto, con ISEE ordinario 2025 non superiore a 60mila euro, che rottamano un veicolo inquinante e acquistano un nuovo autoveicolo o motoveicolo, anche ad alimentazione elettrica.

I veicoli da rottamare

L’autoveicolo da rottamare deve essere intestato al richiedente, appartenere alla categoria M1 e rientrare nelle seguenti classi emissive:

  • Benzina: Euro 0, 1, 2, 3 e 4
  • Bifuel (benzina/metano, benzina/GPL, gasolio/metano, gasolio/GPL): Euro 0, 1, 2, 3 e 4
  • Metano: Euro 0, 1, 2, 3 e 4
  • Gasolio: Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5.

È inoltre ammessa la rottamazione di motoveicoli con cilindrata superiore a 50 cc e potenza oltre 4 kW, appartenenti alle categorie L3e, L4e, L5e e L7e, con classe ambientale Euro 2 o inferiore.

Il veicolo da rottamare deve risultare in regola con bollo e assicurazione per l’anno in corso.

I veicoli acquistabili

Il nuovo veicolo deve appartenere alle categorie M1 oppure L3e, L4e, L5e, L7e (cilindrata >50 cc e potenza >4 kW).

Gli autoveicoli M1 possono essere acquistati esclusivamente in sostituzione di un altro M1 e possono avere alimentazione elettrica, a idrogeno, ibrida, bifuel, a metano, a benzina o a gasolio.

Nel caso di motorizzazioni endotermiche, il veicolo deve essere Euro 6D o superiore, con emissioni di particolato ≤4,5 mg/km. Per tutte le alimentazioni, le emissioni di CO₂ non devono superare i 135 g/km (WLTP).

In caso di rottamazione di veicoli Euro 4 (benzina, bifuel o metano), il nuovo mezzo deve essere elettrico, ibrido con CO₂ inferiore a 100 g/km oppure a idrogeno.

I motoveicoli possono essere acquistati in sostituzione sia di autoveicoli M1 sia di veicoli della categoria L.

Il costo massimo ammissibile è pari a:

  • 40.000 euro + Iva, tasse e imposte per le auto
  • 10.000 euro + Iva, tasse e imposte per i motoveicoli.

Il veicolo deve essere acquistato e immatricolato a partire dalla data di pubblicazione del bando.

Entità del contributo

Il contributo base è definito in funzione delle emissioni di CO₂. Per l’acquisto di un’auto elettrica corrisponde a 7.500 euro, mentre per le moto elettriche (categorie L3e, L4e, L5e, L7e) è di 2.000 euro.

L’importo effettivo viene calcolato in base alla classe ambientale del veicolo rottamato e alla fascia ISEE del nucleo familiare:

  • fascia A: ISEE fino a 25.000 €
  • fascia B: 25.000-40.000 €
  • fascia C: 40.000-50.000 €
  • fascia D: 50.000-60.000 €

Il contributo finale deriva dall’applicazione di specifici coefficienti moltiplicativi al contributo base (tabella in basso) e non può superare il 60% del costo del veicolo, comprensivo di Iva, tasse e imposte.

Presentazione delle domande in due fasi

È ammessa una sola domanda per nucleo familiare. Sono esclusi i beneficiari dei bandi auto regionali 2022, 2023 e 2024.

La presentazione delle domande avviene in due fasi. Nella prima fase, le richieste di contributo possono essere presentate entro le ore 12 del 13 febbraio 2026 tramite la piattaforma dedicata.

Sarà definita una graduatoria sulla base dell’ISEE e del Comune di residenza del richiedente: hanno priorità i residenti nei Comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria nel periodo 1° ottobre 2024 – 30 aprile 2025 (elenco allegato al bando).

Nella seconda fase, i soggetti ammessi in graduatoria avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per completare la domanda, sempre utilizzando la piattaforma regionale. In questa fase va comunicato anche l’IBAN del conto corrente per l’accredito del contributo.

Per informazioni: Regione Veneto

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