Veneto, contributi alle imprese femminili anche per le rinnovabili

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Dalla Regione Veneto 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto alle imprese guidate da donne. Prioritarie le attività più energivore. Bando aperto fino al 26 maggio.

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Resterà aperto per pochi giorni il nuovo bando della Regione Veneto che stanzia 3 milioni di euro per sostenere l’avvio e la riqualificazione delle imprese femminili.

Possono accedere al bando (allegato in fondo) le micro, piccole e medie imprese attive nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi, oltre alle professioniste che operano in forma individuale, associata o societaria.

L’iniziativa finanzia sia la nascita di nuove attività sia il rinnovo e l’ampliamento di quelle esistenti.

Rientrano tra gli interventi ammissibili gli investimenti in macchinari, impianti produttivi, attrezzature e hardware, ma anche arredi nuovi, opere murarie e impiantistiche, inclusi gli interventi su impianti elettrici, idrici, di riscaldamento e climatizzazione.

Ammessi anche investimenti per la digitalizzazione, con contributi per software, siti web ed e-commerce, e per la sicurezza aziendale, attraverso il potenziamento dei sistemi dedicati.

Sono inoltre finanziabili autocarri aziendali a basse o zero emissioni, mentre per le sole imprese è prevista la possibilità di investire in impianti alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, eolico, geotermico).

Gli interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili includono non solo l’installazione degli impianti, ma anche sistemi integrati con batterie di accumulo e i costi di allacciamento alla rete.

Le agevolazioni coprono fino a 8mila euro per impianti fino a 22 kW di potenza e fino a 20mila euro per potenze superiori, comprendendo anche spese di trasporto, installazione e opere edili collegate.

Per partecipare è necessario presentare progetti con un investimento minimo di 20mila euro per le PMI e di 12mila euro per le professioniste.

Il contributo è a fondo perduto e copre il 30% delle spese ammissibili, con soglie differenziate: fino a 51mila euro per le imprese e fino a 12mila euro per le professioniste.

È prevista inoltre una premialità di 5mila euro per le aziende che, durante la realizzazione del progetto, assumano a tempo indeterminato ricercatori universitari, stagisti o neolaureati.

I contributi sono cumulabili con altri aiuti pubblici, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.

In fase di valutazione, un punteggio più elevato sarà assegnato ai progetti presentati da imprese energivore, secondo specifici codici Ateco indicati nel bando.

Le domande possono essere presentate a partire da oggi e fino alle ore 12 del 26 maggio 2026, mentre i progetti finanziati dovranno essere conclusi entro il 10 dicembre 2026.

Per informazioni: Regione Veneto

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