Prorogato il bando efficienza per l’edilizia residenziale pubblica

Il Gse sposta al 31 maggio il termine per l’invio delle richieste di accesso al secondo sportello Pnrr.

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È stato prorogato alle ore 18 del 31 maggio 2026 il termine entro il quale presentare al Gse le istanze di accesso agli incentivi per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica, ai sensi del DM 9 aprile 2025.

Si tratta di uno sportello da 1,381 miliardi di euro che fa capo all’Investimento 17, Missione 7, RepowerEu – Pnrr.

È previsto un sostegno a progetti che migliorino di almeno il 30% l’efficienza energetica degli immobili comunemente chiamati “case popolari”, facilitando anche l’accesso ai finanziamenti per tali interventi.

Il Gse segnala che la decisione di posticipare il termine di un mese è stata presa su indicazione della struttura di missione Pnrr istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine promuovere la massima partecipazione alla misura.

È bene precisare che la proroga dal 30 aprile al 31 maggio 2026 fa riferimento alla seconda apertura dello sportello, accessibile a tutte le iniziative di riqualificazione, mentre la prima si è chiusa il 29 settembre 2025 e riguardava i soli progetti prioritari, ossia opere su edifici non riqualificati con contributi pubblici negli ultimi cinque anni.

Le caratteristiche della misura

Il meccanismo di funzionamento si basa sul coinvolgimento delle energy service company (ESCo), che vengono selezionate attraverso procedure di gara pubblica per realizzare gli interventi di riqualificazione.

Le ESCo aggiudicatarie possono beneficiare di un doppio binario di sostegno finanziario: un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 65% del costo totale dell’intervento, a cui si aggiunge la possibilità di richiedere un prestito bancario per coprire la quota residua, fino a un massimo del 35% del costo non coperto dalla sovvenzione.

La dotazione della misura Pnrr, infatti, è ripartita in 1,331 mld € destinata ai contributi a fondo perduto gestiti dal Gse in qualità di soggetto attuatore e in 50 milioni € riservati a prestiti erogati attraverso banche commerciali convenzionate con Cdp, che agisce da partner finanziario dell’iniziativa.

Si prevede anche la possibilità per le ESCo di richiedere a Sace il rilascio di garanzie sui finanziamenti bancari necessari a coprire la quota di investimento non sostenuta dalla sovvenzione pubblica.

Il Gse segnala che nella sezione dedicata al meccanismo è possibile consultare:

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