C’è un doppio movimento che oggi racconta l’evoluzione dei fornitori globali del fotovoltaico: da una parte la centralità produttiva asiatica, dall’altra la necessità di avvicinare filiera, servizi e tempi di consegna ai mercati europei.
È in questo spazio che si colloca la strategia di Powerway, azienda cinese specializzata in tracker e strutture di montaggio per impianti fotovoltaici a terra e soluzioni per l’agrovoltaico, che dopo oltre 15 anni di attività internazionale sta consolidando la sua presenza in Italia, dove opera da circa tre anni.
Durante KEY 2026, abbiamo parlato con Janine Xu, Country Sales Manager e con Elena Chen, Key Account Manager dell’azienda in Italia.
L’Italia, in questo percorso, ha assunto rapidamente un peso crescente. Dall’intervista emerge la volontà di restare stabilmente nella top 3 dei sistemi di tracking sul mercato nazionale, facendo leva su partnership di lungo periodo, sviluppo del prodotto e un maggiore adattamento alle esigenze locali.
Ma un punto più interessante è un altro: la geopolitica sta tornando a incidere in modo diretto sulle scelte industriali. Guerre, tensioni commerciali, instabilità delle rotte e volatilità dei costi energetici spingono i fornitori a ripensare la geografia della produzione e dei servizi. Non è solo una questione di prezzo, ma di continuità operativa, tempi di consegna, vicinanza tecnica ai cantieri e riduzione del rischio logistico.
Per questo Powerway sta provando a costruire una filiera più “vicina” all’Europa. La Repubblica Ceca è oggi un hub centrale per le attività europee, mentre l’azienda sta rafforzando la propria presenza nel continente anche attraverso lo sviluppo produttivo e logistico in più Paesi, tra cui l’Ungheria, e con una supply chain distribuita che coinvolge mercati come Turchia e Spagna.
La logica industriale è chiara: accorciare la distanza tra produzione, ingegneria e cantiere, integrando sia le strutture fuori terra sia i sistemi di fondazione.
Nel video, parlando della supply chain, l’azienda collega esplicitamente questo rafforzamento europeo alla necessità di affrontare un contesto sempre più complesso e una domanda di progetti in forte crescita, con l’obiettivo di garantire consegne più rapide e stabilità qualitativa del prodotto.




























