L’energia termica in tempo di guerra

La città ucraina di Poltava, negli ultimi mesi teatro di azioni di guerra, ha intrapreso un cammino verso l’efficientamento della sua rete di teleriscaldamento, un’infrastruttura troppo vecchia e dipendente dal gas.

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Gli attacchi e i danni alle infrastrutture energetiche ucraine negli ultimi mesi non hanno risparmiato la città di Poltava, dove il calore viene distribuito grazie a una rete di teleriscaldamento gestita dalla Poltavateploenergo, società di proprietà del Comune.

L’azienda municipale è responsabile della fornitura di servizi di riscaldamento centralizzato e acqua calda sanitaria a strutture residenziali, comunali e vari altri edifici istituzionali sul territorio, garantendo il funzionamento e la manutenzione di caldaie, sottostazioni di riscaldamento e reti di distribuzione.

Teleriscaldamento per quasi tutta la popolazione

La regione di Poltava si distingue come una delle aree più avanzate di tutto il Paese dal punto di vista agricolo, mostrando anche significative capacità di produzione di gas naturale.

La regione ha individuato una crescita strategica in settori come l’industria chimica e alimentare, lo sviluppo di parchi industriali nella città di Poltava e il potenziamento delle infrastrutture logistiche per sostenere proprio il settore agricolo.

L’infrastruttura di teleriscaldamento della città presenta una copertura eccezionale, servendo attualmente circa il 95% degli edifici, per un totale di 3.374 strutture, che si suddividono per superficie riscaldata (in mq) come segue: circa l’81% di edifici residenziali, l’11% di istituzioni pubbliche e il restante 8% di unità commerciali.

La durata standard della stagione di riscaldamento a Poltava è di circa 165 giorni all’anno.

Biomassa e solare, ma ancora troppo gas

L’infrastruttura è costituita principalmente da più unità di produzione decentralizzate, per un totale di 91 impianti, che forniscono una capacità termica complessiva di quasi 900 MW termici.

Oltre agli impianti di produzione di energia convenzionali, Poltava integra fonti di energia rinnovabile nella sua rete di teleriscaldamento, grazie a due caldaie a biomassa con una capacità installata cumulativa di 1,5 MW termici e un impianto solare con una capacità di 30 kW termici, dedicato specificamente alla fornitura di calore per gli edifici amministrativi. Ogni anno, l’energia termica totale generata dagli impianti raggiunge circa 756 GWh.

Nonostante l’ampia capacità di generazione, l’attuale configurazione del sistema non include serbatoi di stoccaggio dell’energia termica. Il gas naturale, inoltre, rimane un importante input energetico e le emissioni associate ammontano a più di 300.000 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno.

Il recupero del calore residuo all’interno del sistema esistente è stato avviato ma resta ancora limitato a circa 1,12 MW, nonostante esista un potenziale non sfruttato per un ulteriore recupero, stimato in 2,81 MW.

Investire in efficienza

All’interno del progetto europeo ENABLE DHC, Poltavateploenergo, supportata da una rete di esperti internazionali, sta sviluppando un piano di investimento per rendere efficiente la sua rete di teleriscaldamento.

Nel breve periodo ci si sta concentrando soprattutto sulla risoluzione delle attuali inefficienze operative e dei guasti tecnici, lavorando sulla sostituzione delle condutture, sull’implementazione di convertitori di frequenza, sulla riduzione sostanziale delle perdite d’acqua e delle dispersioni di calore e sulla ricostruzione completa delle caldaie e delle sottostazioni di riscaldamento.

A livello sistemico, Poltava ha articolato obiettivi chiari volti a miglioramenti più ampi, che includono la ricostruzione e la modernizzazione delle caldaie, l’ottimizzazione della configurazione del sistema, la ristrutturazione selettiva dell’infrastruttura, l’installazione di dispositivi avanzati di controllo e automazione e la creazione di unità di cogenerazione per una maggiore efficienza e sostenibilità.

Un ventaglio di interventi

L’ammodernamento degli impianti si prefigge l’obiettivo di raggiungere un’efficienza non inferiore al 94% tramite iniziative di automazione per i processi di combustione del gas naturale sulle caldaie di tipo VK, insieme all’installazione di bruciatori modulanti automatizzati e unità di recupero del calore dei gas di scarico su modelli di caldaie selezionati, tra cui KVG-6.5, TVG-8M e PTVM-50.

Si prevedono poi interventi di consolidamento strategico, ottenuti combinando i sistemi di fornitura di calore delle centrali termiche situate geograficamente in prossimità, migliorando così l’efficienza operativa e riducendo il consumo energetico complessivo.

Per quanto riguarda il miglioramento delle infrastrutture, inoltre, è prevista la ricostruzione della rete di teleriscaldamento per una lunghezza stimata di 27,4 km, con l’obiettivo di migliorare affidabilità, efficienza e prestazioni.

Ulteriori misure di efficienza pianificate comprendono l’installazione di dispositivi di controllo avanzati e sistemi di automazione in 8 centrali termiche e 107 sottostazioni di riscaldamento.

Poltavateploenergo, infine, ha pianificato la costruzione e l’installazione di unità di cogenerazione all’interno delle caldaie, raggiungendo una capacità elettrica totale prevista di circa 4,93 MW elettrici.

Si prevede che questi miglioramenti ridurranno in modo significativo il consumo energetico complessivo della rete, garantendo una regolazione più precisa e adattiva della fornitura di energia termica.

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