L’ecobonus vale anche sugli immobili affittati a terzi

La Commissione tributaria di Sondrio ha accolto il ricorso di una società contro l’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica riguarda anche le spese sostenute dalle imprese su unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale.

ADV
image_pdfimage_print

La detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica vale anche per le spese sostenute dalle aziende su immobili di loro proprietà e concessi in locazione a terzi, lo evidenzia una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Sondrio.

Il processo ha riguardato il ricorso di una società (Promocatering Service) contro una cartella di pagamento, in cui l’Agenzia delle Entrate esigeva la restituzione del bonus fiscale per i lavori di riqualificazione energetica, svolti su un edificio nel comune bresciano di Edolo, accatastato come civile abitazione e non come immobile di tipo strumentale all’attività imprenditoriale.

In particolare, la Commissione tributaria cita l’art. 2 del DM 19/02/2007 che estende l’agevolazione, ricorda la sentenza (corsivi e neretti nostri) ai soggetti titolari di redditi di impresa che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi… sugli edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale anche rurali, posseduti o detenuti”.

Inoltre, chiarisce la sentenza sempre citando il medesimo articolo, il DM del 2007 non prevede “eventuali strumentalità del bene o situazioni ostative concernenti immobili destinati alla vendita o alla locazione”.

In sostanza, osservano i giudici tributari, “la detrazione spetta sulle spese sostenute per il risparmio energetico su immobili di proprietà, anche se concessi in locazione a terzi, non ponendo la normativa vigente alcun limite al riguardo”.

D’altronde, precisa la Commissione tributaria di Sondrio, “non avrebbe, poi, alcun senso, considerato che la normativa intende agevolare il miglioramento della resa termica degli edifici, negare il “bonus” ad un soggetto che, per i propri obiettivi sociali, investe in fabbricati per porli sul mercato”.

Il seguente documento è riservato agli abbonati a QualEnergia.it PRO:

Prova gratis il servizio per 10 giorni o abbonati subito a QualEnergia.it PRO

ADV
×
0
    0
    Carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna agli abbonamenti