Il Consiglio dei ministri boccia quasi 890 MW di rinnovabili

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Nell’ultima seduta del Cdm semaforo rosso per sedici progetti su ventuno esaminati. Approvati appena 272 MW di agrivoltaico.

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Se si trattasse di un appuntamento sportivo la sconfitta sarebbe schiacciante, 16 a 5, ma in realtà si tratta del confronto tra progetti di impianti rinnovabili bocciati e promossi nell’ultimo Consiglio dei ministri.

Nella seduta del 28 ottobre erano all’ordine del giorno 21 procedimenti di valutazione di impatto ambientale per iniziative Fer pari a circa 1,1 GW complessivi tra eolico, fotovoltaico e agrivoltaico in Lazio, Puglia, Molise e Basilicata.

Alla fine la delibera favorevole del Cdm è arrivata solo per circa 272 MW complessivi divisi tra cinque progetti agrivoltaici, tutti nel Foggiano:

  • “La Feudale” da 32 MW tra San Giovanni Rotondo, Manfredonia e San Marco in Lamis;
  • “Ordona” da 63,6 MW tra Foggia, Ordona, Ascoli Satriano e Deliceto;
  • 76,7 MW tra Foggia e Lucera;
  • “Aragonite” da 45,6 MW tra Ascoli Satriano e Cerignola;
  • “Cspv Manfredonia” da 53,8 MW tra Foggia e Manfredonia.

Per le altre sedici iniziative, invece, la valutazione comparata degli interessi pubblici coinvolti ha visto prevalere la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale rispetto all’esigenza di incrementare la generazione di energia da fonti rinnovabili.

Per questo motivo il Cdm ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti in Puglia:

  • eolico da 48,5 MW complessivi tra Torre Santa Susanna, Mesagne e Latiano (Brindisi).
  • eolico “Ciavatta” da 78 MW tra Serracapriola (Foggia) e Rotello (Campobasso);
  • eolico “Manduria” da 96 MW totali tra Oria (Brindisi), Manduria e Avetrana (Taranto);
  • eolico da 54 MW tra Serracapriola (Foggia) e Rotello (Campobasso);
  • agrivoltaico “Campo Agrosolare Valle” da 113 MW ad Ascoli Satriano (Foggia);
  • agrivoltaico “Pascarella” da 41,2 MW a Gravina in Puglia (Bari);
  • agrivoltaico “Celone 03” da 44,3 MW a Foggia;

Esito negativo anche per due iniziative in Basilicata:

  • eolico da 66 MW a Genzano di Lucania (Potenza);
  • agrivoltaico da 20 MW a Genzano di Lucania (Potenza).

Semaforo rosso per sei impianti nel Lazio:

  • eolico da 90 MW a Tuscania (Viterbo);
  • agrivoltaico “Solar Blooms” da 29,3 MW a Civita Castellana (Viterbo);
  • agrivoltaico da 33,8 MW a Viterbo;
  • agrivoltaico “GreenHill – Progetto Valentano” da 30,5 MW tra Ischia di Castro, Cellere, Valentano, Piansano e Tuscania (Viterbo);
  • fotovoltaico “Querciolare” da 77,6 MW a Montalto di Castro (Viterbo);
  • fotovoltaico “EG Gemma” da 57 MW a Proceno (Viterbo);

Infine, stop anche al sito agrivoltaico “Colle Carbone” da 10,1 MW a Larino (Campobasso).

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