I PPA aziendali stanno diventando uno strumento per proteggersi dalla volatilità dei prezzi energetici, spostando il baricentro verso soluzioni ibride in grado di superare le rigidità dei Power Purchase Agreement incentrati su una singola tecnologia.
Sono alcuni dei principali argomenti discussi nel webinar “PPA tra regole, rischio e competitività. Il nuovo quadro in Italia e in Europa”, organizzato da NetZero Milan in collaborazione con QualEnergia.it e andato in streaming il 22 settembre (link in basso per la registrazione video e le slide dei relatori).
Il webinar ha affrontato tre temi centrali: come sta evolvendo il mercato italiano dei PPA con qualche raffronto europeo e un focus sulle curve di prezzo, gli ultimi aggiornamenti normativi e in particolare la “convivenza” tra PPA e Fer X definitivo, un approfondimento sui contratti nel settore C&I.
Sono intervenuti Virginia Canazza, partner di Key to Energy, con un’analisi complessiva sul mercato, Lorenzo Parola, managing partner dello studio legale Parola Associati, che ha spiegato anche gli impatti del decreto Bollette sui PPA, Marco Baldini, sales director di Green Yellow, sui vantaggi delle soluzioni as-a-service per il settore commerciale-industriale.
Canazza si è soffermata sui PPA come strumenti di copertura forward per ridurre l’esposizione al rischio di prezzo, offrendo flessibilità e forme contrattuali personalizzabili.
In particolare, ha analizzato le principali tendenze attuali del mercato, tra cui lo spostamento strutturale della domanda verso il canale corporate, con il 68% dei volumi complessivi nel 2025 rispetto al 33% nel 2023.
Inoltre, ha spiegato le dinamiche che stanno portando a un crescente interesse per i PPA “ibridi” multi-tecnologia con mix di fonti rinnovabili e accumuli integrati, in modo da ottenere una fornitura energetica più coerente con i profili di consumo delle aziende.
Parola ha poi approfondito la coesistenza tra PPA e Fer X definitivo, passando in rassegna le principali differenze tra i due strumenti con relativi vantaggi e svantaggi sia per i produttori che per gli acquirenti.
Tra le tendenze attuali, ha rimarcato l’incremento dei PPA “virtuali” e la prevalenza dei contratti con caratteristiche “baseload” e “fixed hourly profile”, rispetto ai PPA di tipo pay-as-produced, in cui invece il volume orario segue la produzione dell’impianto momento per momento.
Altro aspetto toccato da Parola è la minore enfasi sulla cosiddetta “addizionalità” green dei PPA, mentre il focus si sposta sulla copertura dai prezzi energetici elevati.
Baldini, infine, si è concentrato su caratteristiche, opportunità e rischi dei PPA nel settore C&I, illustrando in dettaglio il modello as-a-service per progettare e realizzare gli impianti per conto delle imprese.
Tra i vantaggi citati: nessun investimento iniziale, energia prodotta in loco attraverso impianti installati presso i siti delle aziende (on-site), nessuna gestione degli asset perché le attività di manutenzione e le assicurazioni sono incluse nel contratto.
Ricordiamo che questi temi saranno ripresi e approfonditi nel corso di NetZero Milan Expo Summit – Electrize the Economy, in programma all’Allianz MiCo dal 20 al 22 ottobre 2026.
REGISTRAZIONE DEL WEBINAR – durata: 1h 14′ (previa registrazione gratuita alla piattaforma NZM)
- Presentazione Parola (pdf)
- Presentazione Baldini (pdf)




























