A partire da maggio prende il via il Fondo impresa femminile del Ministero dello sviluppo economico (MiSE), che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività per realizzare progetti innovativi nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Il Fondo mette a disposizione delle imprese femminili, nuove o già avviate, 200 milioni di euro (di cui 160 milioni derivano dal PNRR) attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Gli incentivi finanziano programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi; in entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento.

In caso di nuova impresa

Le libere professioniste che vogliono costituire una nuova impresa, oppure le imprese costituite da meno di 12 mesi, possono presentare progetti d’investimento fino a 250mila euro.

Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:

  • per progetti fino a 100mila euro, l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50mila euro.
  • per progetti fino a 250mila euro, l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125mila euro.

In caso di impresa già costituita

Le imprese attive da più di 12 mesi, possono presentare progetti d’investimento fino a 400mila euro, per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti.

In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320mila euro; il finanziamento a tasso zero è da rimborsare in otto anni.

Le spese ammissibili

I piani di spesa possono prevedere le spese per:

a) immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi

b) immobilizzazioni immateriali (brevetti e  programmi informatici)

c) servizi in cloud per la gestione aziendale

d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato

e) esigenze di capitale circolante entro un massimo del 20% del programma di spesa ammissibile (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi); solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al circolante è concesso interamente a fondo perduto.

Lo schema del piano d’impresa e gli allegati per richiedere le agevolazioni del Fondo impresa femminile sono già disponibili sul sito di Invitalia (il soggetto gestore della misura).

Le proponenti possono inoltre richiedere, al momento della compilazione della domanda, il servizio di assistenza tecnico-gestionale che comprende:

  • un tutoraggio per accompagnare le imprese nell’utilizzo delle agevolazioni e trasferire competenze specialistiche, mediante incontri on line o in presenza
  • un voucher di 2mila euro da utilizzare, a copertura del 50% del costo sostenuto dalle imprese, per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4mila euro.

Presentazione delle domande

Le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati potranno essere presentate secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli.

Per l’avvio di nuove imprese femminili, o costituite da meno di 12 mesi, la compilazione delle domande è possibile dal 5 maggio 2022, mentre la presentazione dal 19 maggio 2022.

Invece, per lo sviluppo di imprese femminili costituite da oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dal 24 maggio 2022, mentre la presentazione dal 7 giugno 2022.

Normativa completa: MiSE

Per informazioni: Invitalia